PASSAGGI mostra di opere di Maria Carla Mancinelli e di Massimo Melloni

collage 'passaggi'

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pitture e sculture di  Maria Carla Mancinelli e Disegni e sculture di Massimo Melloni

A cura di Stefania Fabri

 Galleria “Il Laboratorio”

Via del Moro, 49 – Roma

 Inaugurazione martedì 30 giugno 2015 ore 18.30-21

Finissage domenica 5 luglio  2015 ore 11-21

 Orari merc. giov. ven. sab. 18.00-21.00

 

La mostra “Passaggi” propone altri nuovi lavori di due artisti, Maria Carla Mancinelli e Massimo Melloni, che già hanno presentato insieme la mostra “Apparenze”. Non a caso si ripropone questo abbinamento, malgrado gli stili diversi, per una straordinaria coincidenza, che riguarda da un lato la tematica dei ‘passaggi’, che Walter Benjamin ha così bene illustrato non solo dal punto di vista degli spazi, ma come condizione dell’intelligenza e dell’immaginario, dall’altro una ricerca sull’espressività che trova nei titoli comuni delle opere, “Verso l’angelo”, un innovativo itinerario sulle mutazioni contemporanee.

L’abilità tecnica di questi due artisti è innegabile, sia nei disegni e dipinti che nelle loro enigmatiche e intriganti sculture, realizzate con materiali semplici e dai risultati immaginifici straordinari. Nelle pitture Maria Carla Mancinelli avendo affinato sempre più la sua tecnica che prevede l’uso di cemento bianco, bitume, pigmenti naturali su tavola, sviluppa paesaggi attraversati da ‘angeli’ pietrificati ed esili, mentre Massimo Melloni ripropone una serie di disegni, realizzati in passato con inchiostro, argilla liquida e acrilico su carta, che paiono raffigurare esseri materializzatisi all’improvviso e imperfettamente. Per le sculture Massimo Melloni usa legno, plastica e carta velina e Maria Carla Mancinelli retino metallico, carta, stoffa, gesso, acrilico.  Massimo Melloni presenta figure di angeli a metà tra il guerriero e il femmineo rifacendosi da una parte a una tradizione antica della figura dell’angelo e dall’altra a figurazioni che evocano l’Angelus Novus di Klee. Mentre Maria Carla Mancinelli propone figurazioni enigmatiche, colte nel momento della loro trasformazione, nel loro difficile tentativo di sviluppare le capacità angeliche.

A cura di Margini e Segni

www.marginiesegni.wordpress.com;

marginiesegni@alice.it

Angelo oscuro legg.

Digital Camera

 

 

 

 

Frammenti de “Il segreto dell’ultimo” a Centrale Preneste Teatro

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PROGETTO “IO LEGGO” A CENTRALE PRENESTE TEATRO 

LABORATORIO “PICCOLI LETTORI MUTANTI”

IMMAGINI E FRAMMENTI DELLE  B. U. T. ” (BREVI UNITA’ TEATRALI)

Argo è intento aleggere la sua parte

ARGO RIPASSA LA SUA PARTE SULL’EBOOK DI STEFANIA FABRI PUBBLICATO DA QUINTADICOPERTINA

“Argo era l’Elemento adatto, un Gas di origini nobili, fedele al suo sovrano. Sue caratteristiche principali: calma e capacità di creare atmosfere protettive. Che fosse molto intelligente, Idrogeno ne dubitava, ma era soprattutto incapace di nuocergli, e questo gli sembrava  assai importante. Felice di questa idea, Padre Idrogeno convocò Argo. Argo si presentò immediatamente, leggero, compito, con voce fresca e squillante, leggermente femminea:“Idrogeno, Signore degli Elementi, mi hai forse chiamato?”.“Diamine sì, sto per affidarti una missione speciale della massima importanza”. “Questo mi solleva, Sire. Cominciavo ad annoiarmi”. “Non sollevarti troppo, altrimenti svanirai nell’etere e io non saprò più come riacchiapparti”. “Diventerò pesante, Signore, se necessario”.“Non dire sciocchezze e ascolta attentamente: tu devi scoprire il segreto dell’ultimo…”.

Idrogeno e Tantalia

PADRE IDROGENO CONVOCA TANTALIA (L’EBOOK CONTIENE TRE PISTE DI LETTURA CON ALL’INTERNO VARIE ALTERNATIVE DI PERCORSO):

“Padre Idrogeno decise di convocare Tantalia. Era una scelta davvero originale. Quella ragazza faceva parte della famiglia dei Metalli del blocco D, quaranta Elementi la cui maggior parte di transizione, quindi poco affidabili. Era figlia di Berillio, Metallo di carattere leggero e di temperamento fragile, ma Idrogeno sapeva che sua figlia era molto intraprendente e saggia e per quanto questa scelta fosse la più azzardata per un anziano scorbutico come lui, la trovo più adeguata ad una ricerca così difficile e che comunque doveva avvenire nel Mondo dei Metalli radioattivi. Tantalia si presentò subito, molto affascinante avvolta nella sua tuta lucente sui toni del blu e del grigio, capace di resistere a qualsiasi tipo di corrosione. “Padre del Sistema, eccomi al vostro cospetto! Che cosa vi occorre? In che cosa posso esservi utile?”. “Gentile Tantalia, ti prego di portare i miei saluti a tuo padre. Ma questo lo farai solo dopo aver assolto la missione che intendo proporti…”

Nell’Introduzione alle due BUT, Padre Idrogeno si trova contemporaneamente con i suoi due ‘agenti segreti': Argo (giallo) e Tantalia (blu)

Idrogeno_Tantalia e Argo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DANZA DEL FUOCO ATTORNO AL VULCANO

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DALL’EBOOK TANTALIA E NATRON:

“Tantalia provò un’immediata ripulsione per quel vanesio e maledisse Padre Idrogeno per quell’incarico insostenibile. Si sforzò di sciorinare subito le sue richieste: “Esimio Natron, sono qui per chiedervi su incarico del Padre del Sistema, quali siano al momento i vostri rapporti con Boro e con gli altri Elementi che lavorano nelle centrali nucleari dei Terrestri.” Dopo le sue parole, la terrà tremò sotto i loro piedi e uno sbuffo di vapore caldo li avvolse con violenza rischiando di soffocare la povera Tantalia, che cominciò a tossire.Natron si protese verso di lei per sostenerla ma Tantalia fece un balzo all’indietro rischiando di precipitare: essere sfiorata dall’imbalsamatore  era l’ultima cosa che avrebbe voluto.

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DALL’EBOOK LA FURIA DI TANTALIA

“E sarei venuta in qui sull’Etna ad  incontrare un Elemento disgustoso come te per scoprire che dovrei parlarne con mio padre?”. Natron rise ancora convulsamente questa volta.“Eh, già, bella mia! Tuo padre è stato segretario di Radio, il cugino di Idrogeno, non lo sapevi?”. “Mio padre non mi dirà mai i suoi segreti. È stato vincolato da Radio ad una riservatezza assoluta…” Tantalia era molto disorientata dalla piega che stava prendendo la sua indagine. “Oh, ma di certo troverai il modo di farlo parlare, se ti trovi in pericolo, non credi?” sghignazzò l’odioso Natron. “Vai al diavolo, imbalsamatore!”

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Ecco nel disegno di una delle bambine, Tantalia che va sul vulcano in un originale concezione spaziale del sentiero che sale e del fuoco che scende, incombente nei confronti della nostra eroina.

 

 

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Intanto i ragazzi che hanno realizzato la parte dei pianeti ( il pallone è un pianeta naturalmente) e dei neutrini si fanno fotografare… 

 

 

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DALL’EBOOK UNO DEI FINALI DI ARGO:

“Signore, – cominciò Argo – non mi è stato possibile chiarire nel dettaglio…”.“Lo so, lo so…” disse Idrogeno interrompendolo.Argo rimase congelato da queste parole. Sapeva già tutto?“So che non è stato facile realizzare la tua missione e che praticamente non hai nulla da dirmi. È vero?”.“Sì, mio Sovrano!”  balbettò Argo. “Non te ne dare pena! Ho trovato io un modo nuovo per affrontare il problema. Nel mio cervello girano ancora elettroni di buona qualità. Non sono rimbambito, come pensano certuni!” e si girò a guardarlo. Argo si sentì improvvisamente libero e leggero, da pesante e congelato che era prima. Calcolò, però, che Idrogeno stesse per combinarne un’altra delle sue. Sicuramente c’erano nuovi guai all’orizzonte. “Guarda qui dentro, Argo” lo incitò Idrogeno mostrandogli il telescopio.“Che cosa c’è, mio Signore?” domandò Argo con voce trepidante. “Tempeste solari, supernove. Questo è il nuovo settore in cui investire.” “Ma per fare che?” chiese ancora Argo. “Diamine, per fare di nuovo bang!” Argo volò via. Non volle più ascoltare il suo pazzo sovrano.

 

Diario della quarta giornata del Laboratorio “Piccoli Lettori Mutanti”

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Cominciamo con i ragazzi e la loro B.U.T (Breve Unità Teatrale) nella reggia di Padre Idrogeno. All’inizio la nostra guida (un Argo eletto dai ragazzi stessi) racconta da dove sia tratta la storia e vale a dire dall’ebook “il segreto dell’ultimo” e dove si svolge la scena (la reggia di Idrogeno nell’universo rappresentata da un ‘trono’ un po’ consunto d’altra parte sono tanti millenni che è lì !). Argo viene strapazzato da Idrogeno che lo incita a realizzare la sua missione con maggiore energia mentre  Argo è piuttosto intimorito dalla missione affidatagli e  ‘vaporizza’ facilmente all’idea di dover trovare l’ultimo elemento che si presume sia molto pericoloso, forse addirittura più potente di Idrogeno stesso. Nella reggia è presente la corte di Idrogeno rappresentata dai pianeti, i neutrini e gli antineutrini, che sono piuttosto agitati e instabili.

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questoèpadreIdrogeno che incontra Argo per affidargli una missi

 

 

 

 

 

studio della parte di Idrogeno e Argo

 

 

 

 

 

 

Argo e Idrogeno studiano la parte sui loro reader…Sono davvero molto compresi nel ruolo! Il loro B.U.T.  dopo il colloquio tra i due Elementi prosegue con una danza dei pianeti che ha come scenario una bellissima foto di un  ‘buco nero’ fotografato dalla NASA che i ragazzi hanno brillantemente rappresentato nei loro disegni.

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Dopo la danza dei pianeti i ragazzi si sono impegnati a rappresentare la corsa dei neutrini solari   verso il Gran Sasso dove vengono fotografati dai nostri Laboratori Nazionali.

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Ecco i nostri neutrini vestiti di giallo al trucco e che attendono di intervenire sulla scena…

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pubblico attento

 

 

 

 

 

Le bambine invece si sono impegnate nella loro B.U.T. che si svolge sul vulcano Etna, dove Tantalia incontra Natron, elemento che si trova nella lava vulcanica ed è implicato anche nei lavori delle centrali nucleari, usato anticamente dagli egizi per imbalsamare i cadaveri. Tantalia non riesce ad estorcere nessuna informazione dal viscido e pericoloso Natron. Il vulcano ha acceso l’abilità pittorica delle nostre Tantalie…

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Le ragazzine si sono impegnate davvero molto e hanno realizzato una magnifica danza del fuoco e un corteo egizio molto divertente… alla fine di questa impresa Tantalia ha gettato nel vulcano il fastidioso Natron con una mossa di kung fu.

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trucco danza del fuoco

 

 

 

 

 

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Prima le scintille, poi le fiamme, poi il fuoco attorno al vulcano!

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Ecco il corteo egizio… ordinato e sincronizzato… e soprattutto ben truccato!

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trucco egizio

 

 

 

 

 

 

 

trucco egizio2

 

Diario della terza giornata del Laboratorio “Piccoli Lettori Mutanti”

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PROGETTO “IO LEGGO” – “PICCOLI LETTORI MUTANTI”

Nella terza giornata del nostro Laboratorio a Centrale Preneste Teatro abbiamo cominciato con i bambini e le bambine delle classi IV A e C della scuola elementare Giulio Cesare a preparare i due B.U.T., cioè le nostre brevi azioni teatrali. Cominciamo con il personaggio di Argo e delle scene che lo riguardano. La prima azione teatrale è LA DANZA DEI PIANETI, affidata ai ragazzini e i cui personaggi sono: Padre Idrogeno e Argo e,  il gruppo dei pianeti (terranno un ‘pianeta -palla a testa in mano), la corte dei neutrini.

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LA PRIMA AZIONE E’ LA DANZA DEI PIANETI

1- I PIANETI GIRANO ATTORNO ALLA REGGIA D I ARGO DOVE SI TROVANO ARGO E IDROGENO E LA CORTE DEI NEUTRINI 

2- I PIANETI SI FERMANO: ARGO E IDROGENO ESCONO DAL GRUPPO E I NEUTRINI SI AGGREGANO

3- I NEUTRINI SI SCATENANO MUOVENDOSI VELOCEMENTE

4 – IDROGENO LI BLOCCA E DECADONO BUTTANDOSI A TERRA

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I neutrini ovviamente sono piuttosto ribelli e non è facile obbligarli a muoversi disciplinatamente come elementi coordinati…

La seconda azione è quella del VIAGGIO DEI NEUTRINI

Personaggi: neutrini del sole e della biosfera, protoni, fotoni, muoni

  • Si muovono prima i neutrini del sole correndo da un punto all’altro
  • alla corsa dei neutrini verso la terra si uniscono quelli della  biosfera
  • provano a unirsi nella corsa i protoni, ma non riescono ad andare dritti
  • si aggiungono i fotoni che arrivati alla terra si fermano
  • i protoni escono dalla corsa e si aggiungono i muoni
  • arrivano al Gran Sasso e i muoni spariscono
  • i neutrini entrano nel tunnel del Cern

neutrini

protone

fotone

muone

 

 

 

 

 

 

 

 

Il personaggio di Tantalia, seguito dal gruppo delle bambine, invece è alle prese sul vulcano Etna con il personaggio di Natron, elemento che è servito nell’antichità agli egiziani per imbalsamare i cadaveri, come era loro costume.  Quindi lo scenario è il vulcano

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LA PRIMA AZIONE DEL GRUPPO DI TANTALIA E’ LA DANZA DEL FUOCO in 4 momenti:

  • 1 – Delimitazione del campo (mettersi in cerchio)
  • 2- Sfregare le dita focaie per produrre le fiamme
  • 3 – Le scintille (braccia che si alzano e si abbassano)
  • 4 – al centro con un braccio teso per le fiamme e dopo l’accensione del fuoco si torna al giro largo                                                                

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LA SECONDA AZIONE E’ IL CORTEO EGIZIO 

Il corteo assume  diverse posizioni speculari d’immobilità e poi in coppia si muovono :

  • si muovono la prima e l’ultima inventandosi un’azione
  • si muovono altre due: la seconda e la penultima e poi assumono la posizione di profilo
  • si muovono le centrali e assumono la posizione d’immobilità
  • si muovono la terza e la quarta e assumono posizione di profilo

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Diario della seconda giornata del Laboratorio “Piccoli lettori mutanti”

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LOGORuotalibera

 

 

 

 

Progetto “Io leggo” a Centrale Preneste Teatro 

Giornata di eclissi di sole e giornata in cui si parla dell’universo e dei vulcani… La nostra seconda giornata di Laboratorio a Centrale Preneste Teatro con i bambini della Scuola elementare Giulio Cesare è stata molto bella!

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Come sappiamo Argo, gas leggero, è stato convocato da Padre Idrogeno nella sua reggia: evento a cui i ragazzi hanno dedicato dei bei disegni… e a cui dedicheremo una delle nostre azione teatrale…

Tantalia che parla con Padre Idrogeno_Ludmilla

Argo e Padre Idrogeno che stanno nelluniverso

 

 

 

 

 

Ma siamo andati anche avanti nella lettura dell’ebook leggendo la prima avventura di Argo e la prima avventura di Tantalia. Argo è andato nella Valle dell’Inferno, dove c’è un impianto di soffioni boraciferi, chiamato Serpente di ferro,  a chiedere consiglio a suo fratello Elio, che corre leggero là dentro. Questo è un brano del loro dialogo: ”

elio

 

“Argo! Qual è lo scopo della tua missione? Che vuoi sapere?”. “È stato Idrogeno a convocarmi. Vuole che io prenda informazioni sui Radioattivi”. “I Radioattivi? Dunque è da loro che viene il pericolo!”.“Non lo sappiamo con sicurezza. Idrogeno stesso non lo sa, però li sospetta”. “Ha ragione a farlo. Specialmente i Transuranici sono senz’altro più potenti di lui. Mi sembra impossibile, però, che possano tramare la distruzione stessa del Sistema. Non converrebbe nemmeno a loro. Sono troppo giovani per cavarsela completamente da soli”.

 

Tantalia invece nella sua prima avventura viene inviata sul vulcano Etna, in Sicilia, a interrogare Natron, un carbonato di sodio, molto particolare, che deriva la sua sapienza dagli antichi Egizi che lo usavano per imbalsamare i cadaveri. Natron però che è molto scostante le dice di parlare con suo padre Polonio, cosa che fa infuriare Tantalia…

  Tantalia era emozionata. La vista sulla cima dell’Etna del cratere denominato La Voragine le toglieva il fiato. Il paesaggio privo di vegetazione assomigliava a quello lunare ma nel cratere la lava ribolliva e Tantalia ne era ipnotizzata. La testa le girava, si trovava oltre i 3.000 metri di altezza e poteva vedere anche la distesa del mare come un rifugio che la richiamava alla frescura e al piacere. Intorno a lei si alzavano varie fumarole incandescenti contenenti zolfo e ferro. Sperò che Natron apparisse al più presto, stava per sciogliersi, era pur sempre un Metallo!

Natron e Tantalia

 

 

 

 

 

 

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Dopo la lettura abbiamo proposto ai ragazzi di cominciare a studiare come avremmo realizzato le due azioni teatrali che la lettura ci ha ispirato: la scena di Argo nella reggia di Idrogeno nell’universo per i ragazzini del gruppo di Argo e la scena di Tantalia sull’Etna per le ragazzine del gruppo di Tantalia. E allora abbiamo mostrato le foto vere dell’universo realizzate dal Telescopio Hubble della NASA e le foto del vulcano che faranno da sfondo alla nostra azione teatrale e i ragazzi le hanno scelte…

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Per la prossima volta avremo molti più disegni dei ragazzi e anche la voglia di realizzare i B.U.T (brevi unità teatrali) in questo magnifico teatro destinato al teatro per ragazzi.

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Storie di sarti, nasi lunghi e fantasmi benevoli

 

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Mostra di illustrazioni inedite di tre fiabe della tradizione classica

a cura di Stefania Fabri e Maurizio Caminito

Monteverde Living Lab 13 marzo ore 18.00 – 24 aprile 2015

“L’ago” di Luigi Capuana illustrato da Rosalba Catamo

“Il compagno di viaggio” di Andersen, illustrato da Orsola Damiani

“Desiderio e Vezzosetta” di Madame de Beaumont illustrato da Marilena Pasini

La fiaba ha fornito ispirazione a moltissimi autori di tutti i tempi da Barrie a Borges. La fiaba ha saputo essere sia trasgressiva e crudele che rassicurante e consolatoria. Da quella di magia a quella della tradizione orale è sempre stata fonte di interessanti interpretazioni “fantastiche” della realtà, svelandone spesso le ambiguità e la falsità e andando a indagare ogni mistero e ogni segno del destino.

Nella mostra sono rappresentate tre fiabe della tradizione letteraria assai suggestive e anche molto particolari: “L’ago” di Luigi Capuana, illustrata da Rosalba Catamo, “Desiderio e Vezzosetta” di Madame de Beaumont, illustrata da Marilena Pasini e “Il compagno di viaggio” di Andersen, illustrato da Orsola Damiani. Queste fiabe sono state scelte dai curatori come esemplificative di storie in cui il magico si mescola con il noir, il comico si mescola con il fantastico.

La ricerca che proponiamo è quella di costruire una sottile linea di unione tra la fiaba e il racconto moderno, dove il fantastico rende una qualche forma di giustizia alla verità e alla voglia di conoscenza. E sono proprio i luoghi ad essere la maggiore fonte d’ispirazione per gli scrittori del fantastico: dalle case strane agli alberi contorti, dai cimiteri ingrigiti dal tempo alle strade che non finiscono mai. E sono anche i luoghi della città contemporanea che possono sviluppare storie fantastiche dall’effetto sorprendente. Perciò la storia de “L’ago magico” che valorizza la modesta arte del piccolo sarto e che si svolge in una ‘botteguccia’ qualsiasi, ci porta a riconsiderare l’ovvio e il marginale.

Quella di “Desiderio e Vezzosetta”, dove per aver pestato la coda a un gatto si scatena una serie di incredibili vicende tra il comico e il tragico, ci ricorda come la vergogna per i nostri difetti possa causarci gravi danni e come la paura del ridicolo sia alla base di numerosi nostri comportamenti.

Nella fiaba de “Il compagno di viaggio” che esplora il mistero per eccellenza, cioè la morte, la storia si svolge in compagnia di un fantasma riservato ma benevolo e racconta di un terribile sortilegio: il tutto immerso in un’atmosfera ‘noir’, degna di un racconto dell’orrore.  L’avventura comincia in un cimitero e poi continua raccontando di crudeltà di vario genere di fronte a un unico, modesto eroe, il nostro protagonista, che dimostra una semplicità e una rettitudine così naturale da sembrare assurda. Non è molto moderno tutto ciò?

E perché l’editoria contemporanea non torna su queste fiabe mostrandone tutta la modernità ‘filosofica’ ed esistenziale?  E soprattutto perché non interessa più all’editoria per l’infanzia quella capacità attraverso l’illustrazione di svelarne i segreti, i reconditi suggerimenti per un pubblico di tutte le età?

Perché non raccontiamo più fiabe? Perché le vediamo numerose solo al cinema modernizzate in maniera ridicola? Perché questo immaginario meraviglioso e per niente ovvio lo vediamo banalizzato e reso stupidamente moderno, quando è anticamente sapiente? Questi sono i nostri ragionamenti che la nostra mostra ha svelato efficacemente!

Catalogo stampato in proprio a cura di Margini e Segni.

per comunicazioni: marginiesegni@alice.it

 

 

 

DIARIO DELLA PRIMA GIORNATA DI LABORATORIO

LEGGERE INSIEME UN’EBOOK PER RAGAZZI

Il primo giorno del Laboratorio “Piccoli Lettori Mutanti” a Centrale Preneste  abbiamo incontrato per la prima volta le classi di IV elementare della scuola elementare Giulio Cesare (classe IV A e IV C), in tutto 41 bambini ( di cui 17 ragazzine e 24 ragazzini, tutte e tutti molto simpatici). Abbiamo riunito le due classi in due gruppi formati da quelle che avrebbero seguito Tantalia, la protagonista femminile della storia, e da quelli che avrebbero seguito Argo, il protagonista maschile dell’avventura.

Abbiamo visto insieme la presentazione con la spiegazione dell’attività che avremmo realizzato con loro: dove si svolgeva la nostra storia (cioè nel Sistema degli Elementi chimici), chi è Padre Idrogeno, Signore del Sistema degli Elementi, che affida un compito ad entrambi i nostri eroi, cioè  Tantalia, il metallo del gruppo D e Argo, il gas leggero,  e soprattutto come si legge un’ebook che è stato progettato con tanti link e tante alternative nell’andamento della storia.

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La cosa bella è che i ragazzi erano pronti e muniti dei dispositivi utili a leggere un’ebook! così hanno potuto seguire la lettura dei loro compagni sulla proiezione dal computer con grande attenzione! Che bravi ! E che brave! così abbiamo iniziato la lettura con grande concentrazione…

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Abbiamo nominato due caposquadra che via via hanno assegnato la lettura ad alta voce anche ad altri loro compagni. Abbiamo concordato poi che per la prossima volta porteranno anche disegni dei nostri eroi: l’intraprendente Tantalia, il garbato e ironico Argo, l’insofferente e collerico Padre Idrogeno.

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Sono stati realizzati da alcuni bambini i primi disegni, piuttosto significativi. Qui eccone uno su Tantalia che raggiunge il vulcano Etna in Sicilia per incontrarsi con Natron, un elemento imparentato con Boro e tutti gli altri elementi che lavorano nelle centrali atomiche, usato però nell’antichità dagli Egiziani per imbalsamare i cadaveri. Ed ecco un altro disegno su Argo che si trova nell’universo a parlare con il Signore del Sistema degli Elementi, l’elemento più diffuso nell’Universo: Idrogeno.

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padre idrogeno parla con Argo dell'ultimo segreto