Diario della seconda giornata del Laboratorio “Piccoli lettori mutanti”

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Progetto “Io leggo” a Centrale Preneste Teatro 

Giornata di eclissi di sole e giornata in cui si parla dell’universo e dei vulcani… La nostra seconda giornata di Laboratorio a Centrale Preneste Teatro con i bambini della Scuola elementare Giulio Cesare è stata molto bella!

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padre idrogeno parla con Argo dell'ultimo segreto

Come sappiamo Argo, gas leggero, è stato convocato da Padre Idrogeno nella sua reggia: evento a cui i ragazzi hanno dedicato dei bei disegni… e a cui dedicheremo la nostra azione teatrale…

 

 

Ma siamo andati anche avanti nella lettura dell’ebook leggendo la prima avventura di Argo e la prima avventura di Tantalia. Argo è andato nella Valle dell’Inferno, dove c’è un impianto di soffioni boraciferi, chiamato Serpente di ferro,  a chiedere consiglio a suo fratello Elio, che corre leggero là dentro. Questo è un brano del loro dialogo: ”

elio

 

“Argo! Qual è lo scopo della tua missione? Che vuoi sapere?”. “È stato Idrogeno a convocarmi. Vuole che io prenda informazioni sui Radioattivi”. “I Radioattivi? Dunque è da loro che viene il pericolo!”.“Non lo sappiamo con sicurezza. Idrogeno stesso non lo sa, però li sospetta”. “Ha ragione a farlo. Specialmente i Transuranici sono senz’altro più potenti di lui. Mi sembra impossibile, però, che possano tramare la distruzione stessa del Sistema. Non converrebbe nemmeno a loro. Sono troppo giovani per cavarsela completamente da soli”.

 

Tantalia invece nella sua prima avventura viene inviata sul vulcano Etna, in Sicilia, a interrogare Natron, un carbonato di sodio, molto particolare, che deriva la sua sapienza dagli antichi Egizi che lo usavano per imbalsamare i cadaveri. Natron però che è molto scostante le dice di parlare con suo padre Polonio, cosa che fa infuriare Tantalia…

federicaxu_tantalia che sta volando verso il vulcano  Tantalia era emozionata. La vista sulla cima dell’Etna del cratere denominato La Voragine le toglieva il fiato. Il paesaggio privo di vegetazione assomigliava a quello lunare ma nel cratere la lava ribolliva e Tantalia ne era ipnotizzata. La testa le girava, si trovava oltre i 3.000 metri di altezza e poteva vedere anche la distesa del mare come un rifugio che la richiamava alla frescura e al piacere. Intorno a lei si alzavano varie fumarole incandescenti contenenti zolfo e ferro. Sperò che Natron apparisse al più presto, stava per sciogliersi, era pur sempre un Metallo!

Natron e Tantalia

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la lettura abbiamo proposto ai ragazzi di cominciare a studiare come avremmo realizzato le due azioni teatrali che la lettura ci ha ispirato: la scena di Argo nella reggia di Idrogeno nell’universo per i ragazzini del gruppo di Argo e la scena di Tantalia sull’Etna per le ragazzine del gruppo di Tantalia. E allora abbiamo mostrato le foto vere dell’universo realizzate dal Telescopio Hubble della NASA e le foto del vulcano che faranno da sfondo alla nostra azione teatrale e i ragazzi le hanno scelte…

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Storie di sarti, nasi lunghi e fantasmi benevoli

 

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Mostra di illustrazioni inedite di tre fiabe della tradizione classica

a cura di Stefania Fabri e Maurizio Caminito

Monteverde Living Lab 13 marzo ore 18.00 – 24 aprile 2015

“L’ago” di Luigi Capuana illustrato da Rosalba Catamo

“Il compagno di viaggio” di Andersen, illustrato da Orsola Damiani

“Desiderio e Vezzosetta” di Madame de Beaumont illustrato da Marilena Pasini

La fiaba ha fornito ispirazione a moltissimi autori di tutti i tempi da Barrie a Borges. La fiaba ha saputo essere sia trasgressiva e crudele che rassicurante e consolatoria. Da quella di magia a quella della tradizione orale è sempre stata fonte di interessanti interpretazioni “fantastiche” della realtà, svelandone spesso le ambiguità e la falsità e andando a indagare ogni mistero e ogni segno del destino.

Nella mostra sono rappresentate tre fiabe della tradizione letteraria assai suggestive e anche molto particolari: “L’ago” di Luigi Capuana, illustrata da Rosalba Catamo, “Desiderio e Vezzosetta” di Madame de Beaumont, illustrata da Marilena Pasini e “Il compagno di viaggio” di Andersen, illustrato da Orsola Damiani. Queste fiabe sono state scelte dai curatori come esemplificative di storie in cui il magico si mescola con il noir, il comico si mescola con il fantastico.

La ricerca che proponiamo è quella di costruire una sottile linea di unione tra la fiaba e il racconto moderno, dove il fantastico rende una qualche forma di giustizia alla verità e alla voglia di conoscenza. E sono proprio i luoghi ad essere la maggiore fonte d’ispirazione per gli scrittori del fantastico: dalle case strane agli alberi contorti, dai cimiteri ingrigiti dal tempo alle strade che non finiscono mai. E sono anche i luoghi della città contemporanea che possono sviluppare storie fantastiche dall’effetto sorprendente. Perciò la storia de “L’ago magico” che valorizza la modesta arte del piccolo sarto e che si svolge in una ‘botteguccia’ qualsiasi, ci porta a riconsiderare l’ovvio e il marginale.

Quella di “Desiderio e Vezzosetta”, dove per aver pestato la coda a un gatto si scatena una serie di incredibili vicende tra il comico e il tragico, ci ricorda come la vergogna per i nostri difetti possa causarci gravi danni e come la paura del ridicolo sia alla base di numerosi nostri comportamenti.

Nella fiaba de “Il compagno di viaggio” che esplora il mistero per eccellenza, cioè la morte, la storia si svolge in compagnia di un fantasma riservato ma benevolo e racconta di un terribile sortilegio: il tutto immerso in un’atmosfera ‘noir’, degna di un racconto dell’orrore.  L’avventura comincia in un cimitero e poi continua raccontando di crudeltà di vario genere di fronte a un unico, modesto eroe, il nostro protagonista, che dimostra una semplicità e una rettitudine così naturale da sembrare assurda. Non è molto moderno tutto ciò?

E perché l’editoria contemporanea non torna su queste fiabe mostrandone tutta la modernità ‘filosofica’ ed esistenziale?  E soprattutto perché non interessa più all’editoria per l’infanzia quella capacità attraverso l’illustrazione di svelarne i segreti, i reconditi suggerimenti per un pubblico di tutte le età?

Perché non raccontiamo più fiabe? Perché le vediamo numerose solo al cinema modernizzate in maniera ridicola? Perché questo immaginario meraviglioso e per niente ovvio lo vediamo banalizzato e reso stupidamente moderno, quando è anticamente sapiente? Questi sono i nostri ragionamenti che la nostra mostra ha svelato efficacemente!

Catalogo stampato in proprio a cura di Margini e Segni.

per comunicazioni: marginiesegni@alice.it

 

 

 

DIARIO DELLA PRIMA GIORNATA DI LABORATORIO

LEGGERE INSIEME UN’EBOOK PER RAGAZZI

Il primo giorno del Laboratorio “Piccoli Lettori Mutanti” a Centrale Preneste  abbiamo incontrato per la prima volta le classi di IV elementare della scuola elementare Giulio Cesare (classe IV A e IV C), in tutto 41 bambini ( di cui 17 ragazzine e 24 ragazzini, tutte e tutti molto simpatici). Abbiamo riunito le due classi in due gruppi formati da quelle che avrebbero seguito Tantalia, la protagonista femminile della storia, e da quelli che avrebbero seguito Argo, il protagonista maschile dell’avventura.

Abbiamo visto insieme la presentazione con la spiegazione dell’attività che avremmo realizzato con loro: dove si svolgeva la nostra storia (cioè nel Sistema degli Elementi chimici), chi è Padre Idrogeno, Signore del Sistema degli Elementi, che affida un compito ad entrambi i nostri eroi, cioè  Tantalia, il metallo del gruppo D e Argo, il gas leggero,  e soprattutto come si legge un’ebook che è stato progettato con tanti link e tante alternative nell’andamento della storia.

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La cosa bella è che i ragazzi erano pronti e muniti dei dispositivi utili a leggere un’ebook! così hanno potuto seguire la lettura dei loro compagni sulla proiezione dal computer con grande attenzione! Che bravi ! E che brave! così abbiamo iniziato la lettura con grande concentrazione…

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Abbiamo nominato due caposquadra che via via hanno assegnato la lettura ad alta voce anche ad altri loro compagni. Abbiamo concordato poi che per la prossima volta porteranno anche disegni dei nostri eroi: l’intraprendente Tantalia, il garbato e ironico Argo, l’insofferente e collerico Padre Idrogeno.

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PICCOLI LETTORI MUTANTI

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 PICCOLI LETTORI MUTANTI DALL’EBOOK AL TEATRO

Laboratorio a cura di Maurizio Caminito e Stefania Fabri sull’ebook per ragazzi IL SEGRETO DELL’ULTIMO in collaborazione con  Centrale Preneste Teatro all’interno del progetto ” Le storie abitano nei libri” approvato dalla Regione Lazio con il bando “Io leggo”, con partecipazione dell’Istituto Comprensivo “Via Dal Verme” scuola primaria Giulio Cesare, IV elementare classe C, insegnante Chiara Pacella, e della IV elementare classe A, insegnante Mina Giudice

Premessa

Davanti al ‘nativo digitale’, che avrebbe grandi potenzialità nell’apprendimento informale in ambienti digitali, ci sono in Italia resistenze e inaccettabili chiusure.  Eppure di ‘intelligenza collettiva’ Pierre Lévy ne ha parlato parecchio tempo fa in Europa, ma è in Usa che a partire dalle sue intuizioni si è sviluppata di più la teoria della ‘cultura convergente’. Per esempio  Henry Jenkins[1] attraverso il suo lavoro al MIT ha prodotto ricerche ed è pervenuto alle tre modalità che potremmo interpretare così: “perdere tempo, trastullarsi, diventare fanatico della tecnologia”​​, che consentono al nativo digitale di usare la tecnologia senza subirla.

Ed è palese che se i lettori non si abituano a un ‘consumo culturale’ del digitale, saranno solo un po’ più in là utenti da scappa e fuggi nel mondo dei tweet, dello ‘snark’ antipedagogico, del litigio col prossimo senza conoscerlo, del facebook ‘perditaditempo’. E’ questo che dobbiamo affrontare, la priorità culturale dei consumi digitali…e l’ebook ha un posto fondamentale in questo contesto.

In un primo Laboratorio sull’ebook de “Il segreto dell’ultimo”, pubblicato da Quintadicopertina.com, storia fantascientifica ambientata nella Tavola Periodica degli Elementi, realizzato con la quarta E della scuola elementare San Francesco alla Biblioteca di Anguillara Sabazia, si è evidenziato che i bambini, anche se non hanno mai letto un ebook e addirittura alcuni nemmeno hanno mai usato un computer, sono attratti da quello che si potrebbe definire il cyber-mondo, quello dove c’è la tecnologia e  in questo caso anche quella cosa fantascientifica, ma assolutamente reale che è la chimica, dominata dai fantastici ‘elementi’ della Tavola Periodica. Si abituano facilmente a pensare ai Gas Nobili e ai Metalli e alla radioattività… Per cui la lettura di questo ebook sviluppa anche una riflessione sull’ambiente e sull’uso del nucleare.

L’attività

La proposta, rivolta a due classi di bambini del secondo ciclo delle elementari è articolata su due programmi di attività, o meglio due fasi dello stesso programma, caratterizzati dal coinvolgimento nella lettura di una storia per l’eBook che darà come esito del lavoro una “messa in scena” per un teatro minimale e tecnologico, il tutto accompagnato da un ‘giornale on line”.

Vi saranno quattro figure che accompagneranno le letture e il teatro:

La ‘guida per la lettura’, cioè l’autrice dell’ebook, Stefania Fabri , spiegherà e condurrà i ragazzi nei percorsi di ascolto delle letture e nelle scelte degli itinerari da seguire.

Il “maestro costruttore”, cioè Maurizio Caminito: aiuterà i ragazzi a “mettere in scena” le storie e a realizzare il giornalino on line.

I ‘mutanti’: ragazzi e attori di Centrale Preneste Teatro che leggeranno e metteranno in scena la storia a partire dal testo dell’eBook.

il ‘castaldo’: l’organizzatore di Centrale Preneste Teatro

L’obiettivo del laboratorio è quello di produrre e condividere una serie di letture, scritture e azioni teatrali che potranno assumere la forma di:

‘L.O.B’ (Lettura ottenuta per bivi): lettura ottenuta per bivi, cioè secondo le scelte dei lettori

‘B.U.T.’ (Brevi Unità Teatrali): unità elementari di teatro, cioè piccole scene teatrali realizzate dai ragazzi per illustrare i percorsi e le storie dell’ebook.

‘B.O.L.’ (Blog Ottenuto Leggendo): un blog, realizzato collettivamente per l’occasione, che permetterà ai ragazzi di documentare il lavoro delle classi.

[1] Cfr il suo blog,  http://henryjenkins.org/

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 1.600 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 27 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

FORME INVERSE: L’ANAMORFOSI TRA ILLUSIONE E SIMMETRIA

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FORME INVERSE

Installazioni, studi, videoproiezioni una mostra di Alessandro Panzetti

a cura di Maurizio Caminito e Stefania Fabri – Spazio 311b, via di Selva Candida, 311b Roma – 20 dicembre 2014 – 2 gennaio 2015

La ricerca di Alessandro Panzetti, che in questa mostra si sostanzia attraverso tre installazioni e un video, riguarda l’anamorfosi prospettica, che viene studiata e realizzata in ‘forme inverse’, il cui significato è legato all’ambiguità del segno e alla molteplicità d’interpretazione che il segno stesso può generare. È così che l’architetto Panzetti, che è anche musicista e filmaker, trova un’intelligente e fascinosa sintesi in tre ‘installazioni anamorfiche’. Nella prima, “Anamorfosi 01”, monumentale, già presentata in anteprima alla mostra “Con il pretesto del teatro”, realizzata nello spazio del Monteverde Living Lab a giugno 2014, un’immagine geometrica bidimensionale dà origine a una complessa struttura spaziale articolata e dinamica. La seconda “Anamorfosi 02”, sospende un ottaedro attorno a una sfera generando suggestive doppiezze e linee di colore. La terza “Anamorfosi 03”, che si sviluppa a terra in figure distribuite nello spazio, ricompone nella visione attraverso lenti anaglifiche da due punti di vista differenti, un cubo, che nella realtà non esiste, ricavandolo da figure geometriche, vere e riflesse.

Le tre installazioni riescono in maniera emblematica a ingannare e disorientare l’osservatore-fruitore. Gli studi realizzati da Alessandro sull’uso rovescio della geometria descrittiva gli sono serviti non per descrivere banalmente un oggetto tridimensionale semplificandone la lettura, ma, al contrario, per evidenziare la molteplicità d’interpretazione di un segno bidimensionale se considerato come proiezione su un piano di uno spazio tridimensionale.

Tutto ciò assume un significato metaforico avvincente e ambiguo.

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Per comunicazioni:

studiodoppio@libero.it;

IL PAPPAGALLO MIRACOLOSO TRA ARTE E FIABA

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                                    L’Arte racconta…”Il pappagallo miracoloso”

                              inaugurazione sabato 13 dicembre 2014 ore 16,00

                                            Stazione di Ottavia – Roma

L’arte racconta…”Il pappagallo miracoloso” è il titolo della mostra che da sabato 13 dicembre  al 6 gennaio, presso la  Stazione di Ottavia, ha dato il via al periodo di festività natalizie. Più di 20 artisti presenti e  la collaborazione di alunni di due scuole  che, con le loro opere, hanno interpretato una storia di fantasia, scritta da Stefania Fabri e ambientata proprio nella Stazione di Ottavia. L’ inaugurazione dell’evento, alle ore 16,00, avverrà alla presenza dell’Assessore alla Cultura Marco Della Porta e di Stefania Fabri.

Il quadrante nord ovest di Roma, attraverso questo inedito luogo, ha potuto mettere in sintonia tanti fattori differenti, dal denominatore comune: offrire cultura partendo da motivazioni che fanno leva su temi sociali. E’ stato possibile realizzare tutto ciò grazie a RFI, al sempre attivo Assessore alla Cultura Marco Della Porta, alla ideatrice e curatrice di questi eventi Simona Sarti, alla Associazione Movimento Artisti Arte per, che hanno intercettato la sintonia esistente tra il  territorio e realtà come le scuole e i singoli cittadini senza limiti di età, in un laboratorio dall’ambizioso progetto che si muove tra artisti e nuove forze emergenti. Una inversa tendenza di impegno e speranza fanno sì che Ottavia testimoni il cambiamento e l’arricchimento della periferia come democrazia culturale .

Artisti partecipanti: Isabella Angelini, Luca Baseggio, Alessandra Bilotta, Carla Cantatore, Roberta Cavagnoli, Norberto Cenci, Eleonora Del Brocco, Armanno Fast Fasteni, Giulia Galatone, Giovanna Gandini, Adriano Gentili, Florian Heymann, Metello Iacobini, Marina Mannoni, Paolo Andrea Pandolfi, Michel Patrin, Elisabetta Piu, Marialuisa Ricciuti, Paolo Ronchi, Simona Sarti, Eugenia Serafini, Grazia Sernia, Caterina Vitellozzi, gli aulunni di una quinta dell’Istituto Comprensivo Parco della Vittoria e gli alunni della sezione verde della Scuola dell’Infanzia ” Camilla Ravera”.

La mostra rimarrà aperta nei giorni 15 – 17 – 19 – 29 dicembre 2014 e 2 gennaio 2015 dalle ore 17,00 alle 19,00 e su appuntamento a: stazioneottavia@nuoviquartieri.it

I lavori degli artisti (collocati su delle basi) e quelli dei ragazzi (appesi alle pareti) erano tutti organizzati in ‘scatole’ e seguivano passo passo il racconto scandito secondo le ‘funzioni’ della fiaba di Propp :l’allontanamento, il divieto, la disubbidienza, la partenza, l’oggetto magico,la prova (o il bivio), l’antagonista, la vittoria, la persecuzione, il compito difficile, il falso eroe, il lieto fine.

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E’ un esperimento molto riuscito e anche un modello virtuoso che riesce ad abbinare l’arte  realizzata dagli artisti, la creatività dei bambini, la fiaba ispirata alle fiabe classiche ma moderna, ambientata in un luogo, vale a dire la stazione ferroviaria di un quartiere periferico, come quello di Ottavia e in più la gente del quartiere, che ha piacevolmente partecipato portando anche dolci e bevande.

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