FEMALE ART

La prima mostra “MariaCarlaCarlaCarlaMaria”, con cui si è inaugurato il 15 ottobre lo spazio MARGINI & SEGNI di Bracciano, è molto originale. Tre donne creative, accomunate in maniera divertente  dall’essere “Carle” e anche dal credere allo stesso modo nell’arte come strumento alla portata di tutti, che in diverso modo producono opere che per noi  fruitori finiscono per essere straordinariamente complementari: dalla pittura cementificata e minutamente dettagliata di Maria Carla Mancinelli alle creazioni di sculture in ferro ispirate all’arte dell’Ikebana di Carla Sacco fino alla gestualità pittorica di Carla Dappio abbiamo tre personalità così diverse da indicare tre percorsi verso l’arte: la cura meticolosa e stratificata del segno, la spiritualità oggettivata nell’intrico delle linee, il gesto impermanente e ironico.

 

Il 15 novembre 2011 si è conclusa con successo la mostra che presentava tre donne creative, accomunate in maniera divertente  dall’essere “Carle”: Maria Carla MancinelliCarla Sacco e Carla Dappio. Qui potete vedere : L’uccellino notturno di Maria Carla Mancinelli, Carla Sacco mentre allestisce la sua installazione “Antica ruggine” e “Vita candita” di Carla Maria Dappio.

Tre Carle, tre personalità creative

Con questa  mostra “MariaCarlaCarlaCarlaMaria” si è dato   avvio a uno spazio che ha una caratteristica sua del tutto particolare, inserito nello scenario suggestivo di un territorio che offre già altri stimoli artistici e creativi. Non a caso infatti Maria Carla Mancinelli, una delle tre artiste, schiva e riservata e  già dotata di un curriculum espositivo di tutto rispetto, è anche una nostra “vicina” e ha esposto anche alla galleria Artidec. Quindi  le nostre  tre “creative” compongono un cerchio magico dove si potrà riconoscere il significato di una ricerca che si prefigge di evitare sia il modaiolo, sia l’egotismo estetico. Carla Sacco è un temperamento artistico votato a una manualità assai duttile, attivata dalla carriera di maestra di Ikebana che attraverso  il suo “free style”  riesce a muoversi con grande disinvoltura tra materie “dure” e “fiori”. Carla Maria Dappioinvece che ha esposto qui per la prima volta, pur dipingendo da molto tempo, ha un talento nell’individuare fuggevoli immagini di una realtà fittizia.

Abbiamo realizzato il catalogo della mostra “mariacarlacarlacarlamaria” con il self publishing attraverso il sito http://www.lulu.com pertanto chi vorrà procurarsi il catalogo potrà farlo direttamente ordinandolo sul sito, anche in forma di e-book.

Ecco L’albero del tè di Maria Carla Mancinelli e l’installazione Antica Ruggine di Carla Sacco

J.P.E.G. JUST PHOTOS by EXTRAORDINARY GIRLS

dal 21 dicembre 2011  al 31 marzo 2012

Mostra di fotografia  con Giulia Caminito, Domiziana Marinelli De Marco, Gaia Van der Esch

Dall’installazione sulle ‘porte’ denominata “Soglie” di Gaia Van der Esch a quella dedicata a “Le scarpe” di Giulia Caminito, fino alla sequenza del danzatore metropolitano in “Dancing on the roof” di Domiziana Marinelli De Marco, abbiamo avuto la possibilità di conoscere  tre personalità davvero insolite, tre attitudini all’arte fotografica, tre visioni di un’intensità stupefacente. Altre serie di notevole suggestione: “Percezioni di Equilibrio” di Domiziana Marinelli ,“Nascita di uno sguardo” di Gaia Van der Esch“Passaggi” di Giulia Caminito.

Ecco le tre “girls”: nell’ordine Domiziana, Gaia, Giulia.

Le protagoniste della mostra 

Gaia van der Esch

(nata a Roma il 1 Agosto 1987)

Cresciuta ad Anguillara Sabazia (RM), ho conseguito il diploma di liceo classico al “T.Mamiani”,  in seguito ho studiato filosofia all’università “La Sapienza”. Durante la laurea triennale sono partita per un semestre di scambio alla Freie Universitaet di Berlino. Ho deciso di continuare i miei studi all’estero e mi sono dunque trasferita a Parigi. In giugno 2011 ho conseguito la laurea specialistica in Sicurezza Internazionale a Sciences Po Paris, durante la quale ho avuto anche l’opportunità di compiere le mie prime esperienze professionali. Ho vissuto a Bruxelles, mentre lavoravo con Avocats Sans Frontières, e ad Arusha (Tanzania) per uno stage con le Nazioni Unite. Al momento mi trovo ad Amman, in Giordania, dove lavoro sulle problematiche del Medio Oriente. Mi occupo della gestione e della creazione di progetti di sviluppo che toccano varie tematiche, quali l’educazione, la prevenzione di conflitti e il rispetto dei diritti dell’uomo.

Le mie foto

Avendo abitato in vari paesi ho avuto la possibilità di osservare  e di confrontarmi con realtà molto diverse tra loro. Queste foto riflettono le mie esperienze, i posti che ho visitato e in cui ho vissuto, la gente che ho incrociato e incontrato. Ho il piacere di presentarvi dunque la nascita di questo nuovo sguardo attraverso il quale ho catturato elementi appartenenti a vari mondi, cercando di farli partecipare l’uno nell’altro.

Nascita di uno sguardo

Luoghi: Anguillara Sabazia, Givergny (casa di Monet), Cannitello (Villa San Giovanni), Tanzania (Zanzibar, Serengeti, Ngorongoro, Lake Natron, Arusha), Londra (British Museum), cimitero teutonico del Vaticano

Soglie

Luoghi: Anguillara Sabazia, Bracciano, Londra, Stone Town (Zanzibar), Amman (Giordania)

Giulia Caminito

(nata a Roma il 18 giugno 1988)

Ho studiato al liceo classico De Sanctis per cinque anni. Poi ho conseguito la laurea triennale in Filosofia all’Università di Roma Tre, affrontando soprattutto tematiche politiche e seguendo il percorso del mio curriculum accademico di stampo etico-politico. Al momento sono iscritta al secondo anno di Scienze Filosofiche sempre nella stessa facoltà. Per il percorso specialistico ho scelto di occuparmi maggiormente di questioni estetiche da affiancare alla ricerca politica, che rimane il mio principale interesse filosofico. Spero di laurearmi entro luglio di quest’anno anche alla laurea specialistica. I progetti per il futuro sono ancora incerti. Vorrei dedicarmi al campo dell’editoria o alla cura dell’organizzazione di eventi culturali di vario genere. Il mio sogno sarebbe poter curare la grafica delle copertine dei libri.

Le mie fotografie

L’interesse per la fotografia nasce come un piccolo hobby. Ho iniziato a scattare fotografie durante alcuni viaggi all’estero per poi rielaborarle con l’ausilio di Photoshop CS 5. Sono molto interessata alle dinamiche dei colori e quindi in particolar modo alla post produzione fotografica. Le mie due serie mi rappresentano abbastanza bene. Da una parte la mia passione per la moda e i vestiti, nonché la mia ossessione per le scarpe, dalla quale sono partita per la sequenza delle scarpe con foto scattate a me stessa e ai miei amici.La scelta delle scarpe penso che sia molto indicativa per riconoscere il gusto estetico di una persona. Dall’altra i temi più prettamente filosofici, come quello del passaggio. Il passaggio sarà infatti il fulcro della mia tesi specialistica incentrata su tre filosofi, che ne hanno parlato in maniera differente, ma a tratti affine: Montaigne, Nietzsche e Benjamin. Quest’ultimo nei suoi Passages si dedica all’analisi dei passaggi intra urbani, intesi sempre come soglie di trasformazione, come luoghi che riempiono uno spazio, un’area del cambiamento, ma che possono anche riportarci indietro nel tempo e farci riscoprire qualcosa della città stessa. Le mie foto dei passaggi sono state scattate a Londra e a Brighton, mentre Benjamin si occupa della città di Parigi. Nelle mie foto ho cercato di rintracciare l’idea della zona di transizione propria del filosofo. Questo spazio che inevitabilmente conduce da qualche parte, non deve per forza essere un ponte o un raccordo.Il passaggio è anche una strada che conduce alla St. Paul Cathedral, un serie di piloni arrugginiti che apre sul mare, un gioco di archi coperti o semplicemente il sottopassaggio di una metropolitana.

Domiziana Marinelli de Marco

(nata a Roma 12 ottobre 1988)

Sono  nata a Roma il 12 ottobre del 1988, e cresciuta tra la  città eterna e l’ “isola farfalla”, soprannome che gli abitanti danno alla Guadalupe, isola delle Antille francesi .

Studio relazioni internazionali presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza, con l’obbiettivo di specializzarmi nel settore giuridico-internazionale e in diritti umani.

La mia esperienza fotografica è iniziata due anni fa seguendo un mio desiderio di espressione e da allora mi divido tra la fotografia analogica in bianco e nero, la camera oscura e la fotografia digitale. Ho partecipato al festival occhirossi lo scorso luglio e attualmente collaboro con il gruppo di fotografi che curano gli eventi della Sala Vittorio Arrigoni ( ex cinema Palazzo di San Lorenzo, esperienza gemella dell’ attuale occupazione e nuova gestione del Teatro Valle ).

Il mio sguardo:

il mio sguardo in questa mostra vi parlerà di due temi espressi in pochi scatti in bianco e nero stampati da me in camera oscura: “Dancing on the roof” e “Percezioni di Equilibrio”. Attimi rubati al mondo tra bisogno di libertà e  di equilibrio.

 Luoghi:  Roma, Torino,  Orsara di puglia, Siviglia.

 

 

LA GORILLA FORMICA

STORIE DI FORZA GENTILE E DI TENACE FRAGILITA’

Sophie Benini Pietromarchi ~ Orsola Damiani ~ Marilena Pasini

GALLERIA  M&S  MARGINI E SEGNI di Bracciano

6 maggio – 8 luglio 2012

Moltitudini di Marilena Pasini

La mostra presenta disegni, collage, pitture,  opere su stoffa, piccoli libri artigianali di tre autrici il cui grande fascino è legato all’ immaginazione e a quella porzione di infanzia che dovrebbe sempre restare con noi.

L’illustrazione è prodigiosa, può visualizzare la magia delle parole anche quelle più stravaganti e incredibili e raccontare storie fantastiche senza alcun problema, ma sempre con un tocco leggero, un po’ ironico, un po’ malizioso. Queste tre illustratrici, chi per un verso chi per un altro, sono in grado di trasportarci in un loro personale mondo, dove la tecnica si diverte a complicare le cose, ma dove un’immaginazione svagata e puntuale allo stesso tempo si racconta in prima persona. La loro fantasia è fragile ma tenace come la formica ed è potente e stranamente somigliante all’umano senza esserlo come il gorilla: tutto questo coniugato al femminile.

Dalle formiche ricamate sulle stoffe da Sophie Benini Pietromarchi e dalle sue composizioni per i libri della Tara Publishing, di cui The book book rappresenta al meglio la sua straordinaria capacità inventiva, tutta squisitamente artistica, di suggerire come creare libri con vari materiali, ricaviamo un’impressione di grazia e di creatività piena di divertimento che solo l’illustrazione può darci, quando paradossalmente si libera di se stessa.

Dai collage delle illustrazioni di Orsola Damiani, abituata a doversi impegnare nella comunicazione di precisi messaggi e nello stesso tempo a creare  aspettative per sorprese e godimenti dell’immaginario, ricaviamo un altro possibile itinerario di ricerca nel repertorio delle immagini per l’illustrazione contemporanea, dove la parola cerca l’aiuto indispensabile dell’utopia nel disegno per trovare i propri veri significati.

Dalle pitture di Marilena Pasini, così cariche di suggestioni poetiche, ricaviamo un’estensione dell’illustrazione verso ignoti territori, in cui  si cerca una liberazione totale dalla parola per avventurarsi nell’astratta incarnazione di se stessa, per narrarsi come una ‘gorilla’ stupita di essere così simile all’umano eppure così diversa, così originale. Il disegno così diventa icona e si lascia interrogare come un linguaggio di altri mondi.

 

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Chi sono le tre illustratrici

Sophie Benini

Sophie Benini Pietromarchi è italo-francese, autrice e illustratrice di libri per bambini, il suo modo di sperimentare la porta costantemente fuori dalla dimensione del libro. I suoi libri per ragazzi sono stati pubblicati in India con la casa editrice Tara Publishing (Chennai) ha pubblicato The Book Book, a journey into bookmaking,  tradotto dall’inglese in spagnolo, francese, portoghese, russo, cinese, quest’anno sarà tradotto in italiano col titolo Il libro-libro con la casa editrice Gallucci. In Italia sono usciti Il Tostamostri e i 5 gechi  testi  e illustrazioni, pubblicati dalla  Sinnos. Collabora con la casa editrice  Adelphi (Milano) per la quale ha  illustrato di Azar Nafisi Bibi e la Voce verde e di Frank McCourt  Angela e Gesu bambino. Le sue opere sono state esposte a Bologna nella mostra collettiva Un autobus con la proboscide promossa dalla Giannino Stoppani alla Fondazione del  Monte (2008). Nel 2009 a Roma ha realizzato la mostra personale Il libro non finisce qui… alla Galleria AOC. E i suoi quadri cuciti sono stati esposti nella mostra personale M’innamoro… Emporio di Lisa Corti, Milano (2009).  Nell 2011 ha partecipato alla collettiva Oniricum nel Museo della Specola di Firenze. Conduce  laboratori di scrittura e illustrazione per creare libri nei musei e nelle biblioteche in Europa. Vive e lavora a Roma.

 

Orsola Damiani

È nata a Perugia nel 1975 e vive a Roma. Lavora come illustratrice free-lance fino al 2000 e poi all’interno delle società Infobyte e Civita Servizi, specializzandosi nell’illustrazione applicata alla realizzazione grafica per la comunicazione relativa a eventi culturali, mostre, spettacoli teatrali, inoltre realizza disegni per animazioni, per Cd-Rom,  per trasmissioni televisive e per siti web. Partecipa alle mostre di illustrazione “Come fosse una bambola-visioni alternative di Barbie a quarant’anni dalla sua nascita”, “Passaggio a Nord Est” all’interno dell’Estate Romana e a “È Tempo!” presso la libreria Bibli. Realizza l’immagine per la manifestazione per bambini “Inconsupertrafra”. Pubblica il libro per bambini intitolato “Madame Prout”, edito dalla casa editrice francese “La cabane sur le chien”.  Illustra il libro di favole “Le favole del Bioparco” per il Bioparco di Roma e per “Ma Raffaello dov’è?” edito da Aton.  Illustra due fiabe per il volume “Streghe, sirene e cavalieri” di S. Fabri pubblicato da Giunti. Realizza le illustrazioni per il  giornalino bimestrale “Angie e Lucy” per   bambini dai 3 anni edito dalla  Lorium Press. Dal 2009 si occupa dei disegni per l’immagine coordinata e le illustrazioni per la grafica delle varie stagioni del Teatro Quirino-Vittorio Gassman, e infine anche del nuovo  Teatro Quirinetta.

 

Marilena Pasini

Marilena Pasini è nata a Roma nel 1954 dove vive e lavora. Dopo la maturità artistica ha frequentato l’Accademia di Belle Arti. Ha lavorato come disegnatrice di tessuti, come decoratrice di ceramiche artistiche. Si è occupata di teatro per molti anni. Inizia a pubblicare come illustratrice per bambini nel 1992. Da allora ha pubblicato con Giunti-Lisciani, Giunti Editore, Mondadori, Allemandi & C, Nuove Edizioni Romane, Feltrinelli. Come autrice per  ha pubblicato con Vallecchi Editore, L’Acerba, Editori Riuniti, Sinnos. Per adulti ha pubblicato con Avverbi Editore, Nutrimenti, Oblique Studio & IFIX. Ha creato cartoline, manifesti, brochure per il Festival del corto di Capalbio, per la rassegna “Acqua” di Roma, per il ” Teatret Om ” di Ringkobing in Danimarca, ” CIMAP! cento italiani matti a Pechino ” di Giovanni Piperno. Ha incontrato bambini, ragazzi e adulti in laboratori e atelier nelle scuole, nelle Biblioteche, nelle Librerie, nei Musei, ai Mercati di Traiano di Roma, alla Fiera del libro di Torino e nelle cave di marmo in Toscana. Ha partecipato a mostre collettive: WATT Scouting Night -2012 con Maurizio Ceccato e Leonardo Luccone Galleria  ONO arte contemporanea in occasione di  BIL BOL BUL; LOCUS ANIMAE- 2010 Palazzo del Turismo di Jesolo a cura di Stefano Momenté; ARCHIVIARTI-2009 acura di Fiordalice Sette alla  Fabbrica Borroni di Bollate.  Gog.Galleria d’arte –2008 acura di Oblique Studio.

Orsola Damiani delicata e misteriosa come i suoi disegni…

Nell’evento di Finissage della mostra è stato possibile incontrare le tre illustratrici insieme alle loro opere, romanticamente ed elegantemente vicine a quelle e non solo dal punto di vista dello spazio… Contemporaneamente per intrattenere i visitatori abbiamo mostrato le nuove frontiere del digitale, come viene usato efficacemente dagli illustratori internazionali e come le app diano l’occasione di riscoprire l’illustrazione per l’infanzia, anche se la tecnica vista dal vivo è ovviamente un’altra cosa…

FINISSAGE DELLA GORILLA FORMICA L’8 LUGLIO 2012

Sophie Benini con le opere di Marilena Pasini e Marilena stessa sullo sfondo. I dipinti di Marilena, che comprendono  a volte anche il  collage,  raccontano storie poetiche e coinvolgenti anche senza parole…

E infine le opere di Sophie, raffinate ed espressive, realizzate con ricami e collage. Il video raccontava le novità nel digitale. La gorilla formica va in vacanza…

LIBRI D’ARTISTA DELLA GORILLA FORMICA

Qui c’è il serissimo ma anche delicato e fantasioso “No”, libro di stoffa di Sophie Benini, contro l’uccisione degli animali del mare…

Queste immagini invece sono quelle di “una passeggiata” di Marilena Pasini dove un cagnetto assai simpatico si aggira tra le pagine incontrando varie situazioni e dando sfogo alla sua esuberanza…

LA MAGIA DEL DUE

Quale storia si può narrare con questo “Due” di Marilena Pasini? Proveremo a fare questo gioco… Ci sono due elefanti, forse sia amici, sia giocattoli dell’infanzia, che non si possono separare, quello bianco però soffre della tenerezza che è destinata all’altro.C’è una donna che ha un animo infantile ma anche lei è divisa in due tra le sue due personalità, quella sbiadita e repressa e quella eccentrica nascosta. C’è qualcuno che spia e qualcuno che ha perso un cuore. Due scarpe sono sempre due, un numero magico, ma rosse sono come tutte quelle delle fiabe ovviamente!

 

 

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