Storie di sarti, nasi lunghi e fantasmi benevoli

 

collage fiabe

Mostra di illustrazioni inedite di tre fiabe della tradizione classica

a cura di Stefania Fabri e Maurizio Caminito

Monteverde Living Lab 13 marzo ore 18.00 – 24 aprile 2015

“L’ago” di Luigi Capuana illustrato da Rosalba Catamo

“Il compagno di viaggio” di Andersen, illustrato da Orsola Damiani

“Desiderio e Vezzosetta” di Madame de Beaumont illustrato da Marilena Pasini

La fiaba ha fornito ispirazione a moltissimi autori di tutti i tempi da Barrie a Borges. La fiaba ha saputo essere sia trasgressiva e crudele che rassicurante e consolatoria. Da quella di magia a quella della tradizione orale è sempre stata fonte di interessanti interpretazioni “fantastiche” della realtà, svelandone spesso le ambiguità e la falsità e andando a indagare ogni mistero e ogni segno del destino.

Nella mostra sono rappresentate tre fiabe della tradizione letteraria assai suggestive e anche molto particolari: “L’ago” di Luigi Capuana, illustrata da Rosalba Catamo, “Desiderio e Vezzosetta” di Madame de Beaumont, illustrata da Marilena Pasini e “Il compagno di viaggio” di Andersen, illustrato da Orsola Damiani. Queste fiabe sono state scelte dai curatori come esemplificative di storie in cui il magico si mescola con il noir, il comico si mescola con il fantastico.

La ricerca che proponiamo è quella di costruire una sottile linea di unione tra la fiaba e il racconto moderno, dove il fantastico rende una qualche forma di giustizia alla verità e alla voglia di conoscenza. E sono proprio i luoghi ad essere la maggiore fonte d’ispirazione per gli scrittori del fantastico: dalle case strane agli alberi contorti, dai cimiteri ingrigiti dal tempo alle strade che non finiscono mai. E sono anche i luoghi della città contemporanea che possono sviluppare storie fantastiche dall’effetto sorprendente. Perciò la storia de “L’ago magico” che valorizza la modesta arte del piccolo sarto e che si svolge in una ‘botteguccia’ qualsiasi, ci porta a riconsiderare l’ovvio e il marginale.

Quella di “Desiderio e Vezzosetta”, dove per aver pestato la coda a un gatto si scatena una serie di incredibili vicende tra il comico e il tragico, ci ricorda come la vergogna per i nostri difetti possa causarci gravi danni e come la paura del ridicolo sia alla base di numerosi nostri comportamenti.

Nella fiaba de “Il compagno di viaggio” che esplora il mistero per eccellenza, cioè la morte, la storia si svolge in compagnia di un fantasma riservato ma benevolo e racconta di un terribile sortilegio: il tutto immerso in un’atmosfera ‘noir’, degna di un racconto dell’orrore.  L’avventura comincia in un cimitero e poi continua raccontando di crudeltà di vario genere di fronte a un unico, modesto eroe, il nostro protagonista, che dimostra una semplicità e una rettitudine così naturale da sembrare assurda. Non è molto moderno tutto ciò?

E perché l’editoria contemporanea non torna su queste fiabe mostrandone tutta la modernità ‘filosofica’ ed esistenziale?  E soprattutto perché non interessa più all’editoria per l’infanzia quella capacità attraverso l’illustrazione di svelarne i segreti, i reconditi suggerimenti per un pubblico di tutte le età?

Perché non raccontiamo più fiabe? Perché le vediamo numerose solo al cinema modernizzate in maniera ridicola? Perché questo immaginario meraviglioso e per niente ovvio lo vediamo banalizzato e reso stupidamente moderno, quando è anticamente sapiente? Questi sono i nostri ragionamenti che la nostra mostra ha svelato efficacemente!

Catalogo stampato in proprio a cura di Margini e Segni.

per comunicazioni: marginiesegni@alice.it

 

 

 

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RACCONTI FANTASTICI DI VILLA SCIARRA

VIEDEIFESTIVAL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EVENTI DI PRESENTAZIONE DEL LIBRO RACCONTI FANTASTICI DI VILLA SCIARRA DI STEFANIA FABRI, ILLUSTRATO DA ORSOLA DAMIANI

in collaborazione
con LE VIE DEI FESTIVAL e con il TEATRO VASCELLO

Il libro raccoglie dodici racconti, scritti da Stefania Fabri e illustrati da Orsola Damiani, che sviluppano un’unica storia, quella dei misteri di Villa Sciarra.Si ispirano alla storia della villa, alle sue fontane, ai personaggi che l’hanno abitata e alle leggende che la rendono un luogo affascinante e pieno di mistero.  È edito da Laboratorio Web per la Cultura che inaugura così la sua attività editoriale con una nuova collana di racconti dedicati a luoghi particolari della città, dal titolo “Genius Loci”, progettata e realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale GoTellGo.

I racconti si ispirano alla storia di Villa Sciarra, alle sue fontane, ai personaggi che l’hanno abitata e alle leggende che la rendono un luogo affascinante e pieno di mistero. I protagonisti delle dodici storie sono Taddeo, un ragazzino di dieci anni, intelligente ma anche un po’ ansioso, il fantasma di una ragazzina di dodici anni, Cornelia, che andò sposa giovanissima a un Barberini, antenata di quel Maffeo Barberini che fu costretto a vendere la Villa a un ricco americano. L’altro personaggio fondamentale è la Ninfa Furrina, che si presenta come una ragazza grunge, dispettosa e intrattabile. Ma sarà lei l’aiuto fondamentale per risolvere la maledizione che grava sulla Villa, affrontando anche lo scontro con il temibile Gaionas, antico custode del tempio siriaco.

I giovani lettori potranno “vedere” animarsi le sculture che abitano la Villa e ascoltare i loro racconti, da Pan a Endimione, dai putti ai satiri, dai pavoni alle regine. Alla fine del libro c’è anche la proposta di tre giochi a partire dalle immagini.

Ecco l’indice del libro:

  1. Una principessa a Villa Sciarra: inizio di tutte le storie
  2. Una tartaruga e quattro Sfingi
  3. La ninfa ribelle e il bello addormentato
  4. Storia di un flauto e di angeli senza ali
  5. Storia di un avvelenatore morto di peste
  6. La danza dei mesi e il secondo re
  7. Pavoni e regine
  8. L’inseguimento e i due pastorelli
  9. Garibaldini e francesi
  10. Riunione segreta al Casino Barberini
  11. La maledizione del fuggitivo
  12. Gaionas e i serpenti

Layout 1

SFERE D’ARTISTA

ABBIAMO PARTECIPATO ALL’INSTALLAZIONE “SFERE D’ARTISTA’ ORGANIZZATA DA SIMONA SARTI DELLA GALLERIA MONTEGIORDANO AL CARPET PER IL “NATALE IN TRIONFALE” CON DUE NOSTRE CREAZIONI DI MICROARTE E DI MICROEDITORIA… E ANCHE ALL’EVENTO DI CHIUSURA CON LA LETTURA DI ALCUNI RACCONTI BREVI DEL ‘BESTIARIO INNATURALE’….

installazione palle di natale2

QUESTA  E’ LA PRIMA SFERA DI STEFANIA INTITOLATA “GIOCHI E STORIE DI GATTI E CANI”

PALLA DI NATALE_stefi

COMPRENDE:

–  Gioco memory di microeditoria sulle Fiabe classiche con 20 tessere (ecco qui una delle tessere riferita alla fiaba dei Fratelli Grimm “Il pigro Cecco”)

–  vari materiali sui gatti: libretto di micro editoria “Piccole storie di Gatti e di Cani”, Mini illustrazione da colorare di Marilena Pasini(qui rappresentata), Rotolino con Canzoni sui gatti, Gatte curiose: minilibretto di poesie sui gatti;   un vecchio libretto pop up sui gatti (Mondadori).

il pigro cecco_grimm

il gatto e la lumaca

QUESTA E’ LA SECONDA SFERA DI MAURIZIO INTITOLATA “CAMMELLI E CALIFFI”:

PALLA DI NATALE_mau

COMPRENDE:  

–  libretto di microeditoria  con due storie da completare su Cammelli e Califfi (il cammello qui rappresentato è di Marilena Pasini)

–  Cilindro con colori a cera

–  Mini Gioco dell’oca con  vecchi animali di legno dell’Africa e dado

cammello_marilena

LETTURA ALL’EVENTO FINALE CON ALTRI POETI E ATTORI

BESTIARIO INNATURALE, INEDITO DI STEFANIA FABRI:

il Bestiario sottintende un animale preciso ma anche allude molto agli umani e ai loro comportamenti tra il naturale e l’innaturale:

“IL CAMBIAMENTO”

Dove era nato? Forse in una terra di non uomini e non animali, nell’eterno tempo del sogno, dove l’unica legge era il cambiamento, lì doveva essere  nato.

In quella terra, raccontò un giorno, la pelle del canguro si era trasformata in lago, la montagna al tramonto cantava usando i ciottoli e le fronde.

Gli spiriti dei non nati sugli alberi la notte attendevano di potersi trasformare in umani. La luna e il corvo si fermavano ad ascoltare il saggio: l’uomo il cui cervello si diceva che fosse di cristallo di rocca. Egli era ritenuto capace di parlare ad ogni creatura della natura, pietra o animale che fosse.

Ma lui era il più strano di tutti, era diverso da tutti. Non era qualcosa di definito, di classificabile, non rifiutava di frugare nella melma, ma all’occorrenza si comportava come un rettile. Era in grado di stare nell’acqua per ore e se messo alla prova mangiava di tutto anche cose schifose. Era in grado di ascoltare i brividi delle foglie che si lamentavano d’ingiallire.

Sapeva di essere il custode del grande segreto e solo a lui il saggio un giorno lo chiese. E solo a lui raccontò l’orribile frastuono del cambiamento, quando i cieli si rovesciarono per creare la terra.

AUTUNNO: CADONO LE …STORIE

immagine per LOCANDINA  mostra MoLL

Più libri più luoghi

della Fiera Nazionale della Piccola e media Editoria Più libri più liberi  promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori, in programma da giovedì 5 a domenica 8 dicembre 2013 al Palazzo dei Congressi (www.plpl.it).

 presenta

 IL NUOVO PROGETTO “INTHEBOX/ESPANSIONI” 

di MARGINI & SEGNI

il 3 dicembre 2013 alle ore 18.00

con l’inaugurazione del nuovo spazio MoLL Monteverde Living Lab con la mostra

AUTUNNO: CADONO LE… STORIE

Mostra di Illustrazioni di Orsola Damiani

per le fiabe di Stefania Fabri

logo moll

Via Andrea Busiri Vici 10 Roma

Tratte da LE STAGIONI, la ‘scatola di microeditoria’ del progetto “INTHEBOX” presentato da Margini e Segni al Lanificio 159 lo scorso maggio, le 20 illustrazioni di Orsola Damiani per le fiabe moderne di Stefania Fabri raccontano un personaggio per ogni autunno, inverno, primavera, estate. E così magicamente la Strega dell’autunno non è cattiva come si potrebbe supporre e nella storia del Mago dell’inverno c’è una bambina curiosa di tutto. L’elfo di primavera sembra amichevole ma non lo è, mentre la fata dell’estate desidera essere una ragazza qualsiasi.

Si apre con questa mostra MoLL – Monteverde Living Lab, un nuovo spazio a Monteverde Vecchio, che proporrà mostre, laboratori, incontri, produzione di servizi.  Il concetto base è quello degli ‘strumenti per pensare’ che forniscano cioè la possibilità di esplorare, di sperimentare idee innovative e mettersi alla prova. Questi strumenti d’interazione e di studio riguardano comunità di utenti che vogliano interagire con il territorio e migliorare il modo di stare insieme. Perciò  Monteverde sta per valorizzazione del territorio; Living sta per spazio animato da attività innovative per la partecipazione ai processi culturali;  Lab sta per  Laboratorio, vale a dire ricerca sui linguaggi.

Orari di apertura della mostra:  sab. 7 dalle ore  10.30 alle 13.00; dom. 8/12 dalle 16.30 alle 18.30; mart. 10/12 e giov. 12/12 dalle 16.30 alle 18.30;   Laboratorio sul fumetto per bambini il 14 dicembre ore 10.30 sab.  14/12 dalle 10.30 alle 13.00; dom. 15/12 ore 10.30-13.00. La mostra riaprirà dopo le feste il 14 gennaio 2014.

Info: www.monteverdelivinglab.it;

L’ESPANSIONE DELLE BOX

Ecco un’immagine significativa della box di Sabina De Tommasi, immersione nell’atto quotidiano del fare il pane ma anche l’immaginario collegato a questo…

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La nostra nuova linea editoriale che praticheremo nel nuovo spazio a Roma, Monteverde Living Lab, insieme ad un’altra associazione culturale, sarà quella di ‘espandere’ o ‘esplodere’ le nostre box e da lì nasceranno anche altre cose, come laboratori e incontri per approfondire tematiche e dettagli tutt’altro che di contorno.

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E sarà possibile approfondire periodi precisi della storia di una generazione, esaminare da vicino documenti e immagini, ma anche fantasiose ricostruzioni artistiche, ripensamenti ed elaborazioni di atteggiamenti e ricordi, ma anche visioni dell’oggi, del quotidiano, intuizioni che servono per migliorare se stessi….

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 Volare alto ma senza perdere la concentrazione su quello che ci serve oggi…Individuare piste e segnalare ostacoli…soprattutto del pensiero. Arte e quotidiano, immaginario e comportamento.

DENTRO ‘LE STAGIONI’

 

Andiamo a ficcanasare dentro la box di ORSOLA DAMIANI “LE STAGIONI”:

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Ci sono tre libretti scritti da Stefania Fabri e illustrati da Orsola Damiani con delle storie sulle quattro stagioni (sono stampati in copia unica, ma a Orsola piacerebbe diffonderli). Ecco un brano de LA STREGA DELL’AUTUNNO, che si svolge nella brughiera con protagonista un ragazzino ‘troppo studioso’ e una misteriosa figura che ha una brutta fama nel paese…:

“Quella è Annie la strega…” mormorò Walter a Charlie rabbrividendo.

Charlie rispose abbaiando forte e spingendosi avanti contro qualcosa che si muoveva tra la bassa vegetazione della brughiera.

“Ehi, ragazzino, – gridò Annie  con una vociaccia rauca– richiama il tuo stupido cane che sta dando la caccia al mio gatto oppure lo faccio cadere stecchito ai tuoi piedi!” 

“Sì, subito! – rispose Walter- Charlie torna qui!”

Charlie invece abbaiava come un pazzo saltando di qua e di là e non accennava a smettere. Improvvisamente Walter si trovò in braccio un grosso gatto nero, che doveva essere il motivo dell’agitazione di Charlie.

“Basta, Charlie!” gridò Walter, accarezzando il gatto.

Charlie vedendo che il gatto era un amico del padrone si placò e tacque, anche se si vedeva che era gelosissimo.

La strega Annie si avvicinò per riprendersi il gatto e Walter poté vedere che non era così anziana come aveva pensato prima e nemmeno così brutta, solo che era conciata davvero male: gonna pesante nera e maglione nero, capelli arruffati gialli e occhiali scuri, un mantello nero e un cappellaccio storto completava il tutto.

 “Tu sei la strega Annie?” chiese.

 “E tu sei Walter il mammalucco?” rispose acida la strega.

Ma la cosiddetta strega si scoprirà che è solo una persona a cui piace la magia e i racconti sulle Banshee…

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IL PRETESTO DEL VIAGGIO ALL’INDIETRO

Condivisione della valigia come box del recupero di una storia degli anni ’70…

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I vari documenti nella valigia come ricerca di un percorso creativo sul teatro e sul vissuto di un collettivo

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Nei libri self publishing… un copione teatrale scritto da noi de “La strada di Muu”, documenti sulla vita al Casale di Selva Candida in “Vita in comune”, quello che ci interessava e ci piaceva documentato ne “Il contesto del Pretesto”, il passaggio all’animazione come scelta politica verso il sociale…

libretti

 Vita in comune

Fusco+carriola..

Dai ‘racconti’ contenuti in “Vita in comune”

 I Pionieri scelsero Borgochiaro come loro dimora. Chi cerca un’abitazione scorre accuratamente gli annunci. Chi poi deve trovarla per sé ed anche altre persone si sofferma a considerare solo quelle piuttosto spaziose. E se non ha quattrini da spendere ma idee ambiziose e progetti innovatori può addirittura imbattersi in qualcosa di speciale: non una casa ma un pianeta. Questo pianeta aveva l’aspetto di un casale rustico male in arnese, ma gli occhi dei pionieri che sanno guardare lontano, lo videro come sarebbe stato in futuro.

Da “Il contesto del Pretesto”: primo concerto rock a Caracalla

il primo concerto rock a Caracalla

“La strada di Muu”: Il copione realizzato con la tecnica della ‘scrittura collettiva’, un misto di ricordi d’infanzia, Shakespeare, l’antropologia strutturale, poeti greci…: allestimento minimale

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Quarto libretto “L’animazione” dove si racconta anche del mitico “Storia di re, draghi, ciarlatani e popolo in rivolta”!…

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