LE VOCI DEI LIBRI

In seguito all’approvazione del progetto “Conversazioni in Biblioteca” – Progetto finanziato con la legge regionale 23 ottobre 2009, n.26, di cui al BURL n. 97 del 06/12/2016, e alla successiva rimodulazione del 24/3 u.s., abbiamo realizzato un ciclo di incontri nelle biblioteche del sistema bibliotecario ceretano-sabatino sulle metodologie di promozione della lettura rivolte ai ragazzi e ai giovani adulti in vari contesti, nella scuola e nella biblioteca. In questo modo si è cercato di mettere  in evidenza le ultime riflessioni sulla lettura, anche in ambito digitale, e quindi il quadro generale in cui è necessario collocare la lettura oggi. Lo scopo è stato quello di fornire sia agli operatori (bibliotecari, insegnanti e genitori) che già fanno dei libri e della lettura un punto chiave del loro modus operandi, ancora più strumenti per utilizzare al meglio “le voci dei libri”, gli spunti e le suggestioni, cioè, che la lettura di alcuni libri ci propone. Nel corso di ciascun incontro sono stati illustrati questi princìpi ed è stata proposta un’esercitazione pratica su uno di essi.

Il progetto si è avvalso di alcune riflessioni e premesse che sono fondamentali per comprendere meglio la lettura nel contesto del contemporaneo. Infatti si è ritenuto che per qualificare le attività di promozione della lettura con i ragazzi e i giovani a scuola e in biblioteca è necessario tenere presente le ultime acquisizioni degli studiosi e le più significative riflessioni che provengono da vari ambiti e quindi delineare un quadro generale a partire da varie suggestioni. In particolare abbiamo ritenuto interessanti le ricerche dei cognitivisti come Maryanne Wolf (autrice del famoso “Proust e il calamaro”, pubblicato da Vita e pensiero), che hanno studiato il funzionamento del cervello umano dando origine ad alcuni interessanti quesiti: il funzionamento del cervello destro che favorisce l’immagine e quello sinistro che favorisce la lettura potrebbero crearci un problema nel futuro? Se il calamaro che ha un unico neurone riesce ad apparire ‘furbo’ dato che riesce a trasmettere segnali con questo primitivo sistema nervoso, non finiremo per ridurci come lui?
Il processo della lettura viene considerato qualcosa di fenomenale dal punto di vista dell’adattamento dagli scienziati neuro-cognitivi. Ciò che vedono minacciata però è ciò che viene definita ‘lettura profonda’, che non significa semplicemente capire quello che si legge, ma attiene piuttosto a quei processi di comprensione sofisticati che definiscono la crescita di un ‘pensiero’. E allora cresce il sospetto che prima di tutto bisogna insegnare a concentrare un’attenzione ormai sfuggente per cogliere alcuni spunti fondamentali per la crescita di un lettore che sarà diverso dal passato, ma che non userà solo le immagini per comunicare come l’uomo preistorico delle caverne.

Abbiamo selezionato perciò 10 principi che consentono al lettore moderno di distinguere diverse modalità di approccio alle letture per sviluppare diverse capacità di concentrarsi sui libri. Nel corso degli incontri i 10 principi sono stati illustrati ai partecipanti e poi è stata realizzata un’esercitazione su uno dei principi individuati, in particolare sul primo e sul settimo.

 

ATTIVITA’ DI LETTURA SECONDO DIECI PRINCIPI

 1. Principio della classificazione alla Perec

Georges Perec in “Pensare/classificare”[1] ha distinto due categorie di letture: «quelle che vanno ad aggiungersi a un’altra occupazione (attiva o passiva), e quelle invece che sono la sola occupazione in quel momento». Queste due modalità sono assolutamente le più praticate, ma non ci rendiamo conto di quanto siano diverse e di come possano essere maggiormente qualificate.

2. Principio del giardino di Epicuro

Secondo quanto ricordato da Adriano Tilgher in “Filosofi antichi”[2], il filosofo greco Epicuro che come sappiamo era attirato dal principio del piacere aveva una stanzuccia dove aveva collocato i testi che gli interessavano sul serio e usava discuterne con altri passeggiando in un giardino. In questo principio vengono valorizzati due elementi fondamentali: il primo riguarda l’ambiente in cui mettere in evidenza i libri preferiti, la propria piccola biblioteca del momento, cioè legata alle riflessioni e alle suggestioni di quel particolare periodo; l’altro riguarda la possibilità di condividerle con una discussione con altri lettori.

  1. Principio di Peter Pan

La studiosa americana Alison Lurie nel libro “Non ditelo ai grandi”[3] ha scoperto che esistono bambini che non vogliono crescere, come Peter Pan[4], cioè diventare grandi la trovano una cosa noiosa, e spesso sono quelli che in materia di lettura fanno le scelte più interessanti perché non scelgono mai i libri che potrebbero piacere ai genitori o agli insegnanti ma solo quelli che in maniera sorprendente divertono soltanto i non adulti. Bisognerà lavorare sulle scelte di questi lettori alla Peter Pan che prima vanno individuati nel grande gruppo e poi si tratterà di far emergere le loro scelte, che dovrebbero essere le meno ovvie e magari capaci di trainare anche gli altri.

  1. Principio di Alice

Come sappiamo l’Alice di Lewis Carroll (e qui ricordiamo la bellissima edizione di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, illustrata da Tenniel)[5], si addormenta davanti a un libro senza figure.  Questo vuol dire che ci dobbiamo dedicare a scegliere libri illustrati che però possano piacere a una ragazzina particolare come Alice, infatti Alice è un’eroina del tutto particolare: lo è perché lascia la tranquillità del noioso pomeriggio al parco per inseguire il Bianconiglio, quindi la novità.  Senza fermarsi lo segue fino a cadere in un mondo sconosciuto: la sua caduta, però, non è un precipitare, ma una discesa lunga, un lento passaggio dal mondo del reale al mondo delle Meraviglie. E’ un eroina anche perché affronta la Regina di Cuori, personaggio che rappresenta il potere e l’autorità come forzatura, però la sconfigge con la forza della consapevolezza e della fiducia in se stessa.

 5 . Principio del ‘sospetto’

Dorothy Sayers, nota scrittrice inglese di gialli, racconta esaminando la “Poetica” di Aristotele[6] che molto semplicemente la ricetta del racconto poliziesco ruota attorno all’inganno del lettore, di indurlo a credere al falso, ma ovviamente non “il falso tanto per dirlo”, ma bensì si deve alimentare nel lettore il principio del ‘sospetto’, facendo attenzione al fatto che il presunto colpevole ‘il manifestatamente sospetto” è di sicuro innocente. Tale principio funziona in generale su ogni tipo di lettura: è un fondamento del piacere della lettura. Nessun finale può essere piacevole se troppo prevedibile.

  1. Principio del buon vicino e del cattivo vicino                                                 Con la cosiddetta ‘legge del buon vicino’ che governava la biblioteca di Aby Warburg, come racconta Ernst Gombrich nel libro su di lui,[7] si può organizzare una piccola ‘biblioteca’ particolare, (ma anche è necessario evitare il ‘cattivo vicino’ secondo Bevilacqua in “La biblioteca di Fort Knox”)[8].Aby Warburg volle fondare una biblioteca che rispecchiasse nel suo ordinamento non la biblioteconomia, ma il pensiero umano. “Il libro conosciuto non è quello di cui si ha bisogno. Quello che gli sta vicino nello scaffale deve allora contenere l’informazione essenziale anche se il suo titolo non lo fa pensare”. Per Bevilacqua invece è possibile costruire un anfiteatro di libri inutili in giardino oppure fare carbonella per il barbecue con i libri che stanno in cantina e che nessuno ha desiderio di leggere.
  1. Principio dell’atlante bizzarro 

 Il collettivo di autori denominato Wu Ming ha realizzato un bel libro per ragazzi dal titolo “Cantalamappa”[9] che partendo da due stralunati personaggi di tardo hippies, grandi viaggiatori, Guido e Adele Cantalamappa, conduce i lettori attraverso avventure incredibili e situazioni paradossali che però, e questo è il grande merito del libro, non sono del tutto immaginari, anzi hanno tutti una chiave assai interessante e realmente verificabile. Partendo da queste avventure ci si può esercitare a trovare in biblioteca luoghi e personaggi particolari. Quello che ci ha colpito di più è stato il viaggio in Portogallo al largo delle cui sponde si trova nel centro dell’Oceano la più grande isola di plastica galleggiante provocata dall’inabissamento di una nave carica di 28.000 giocattoli di plastica, in particolare paperelle.

  1. Principio della carovana nel deserto

Ci siamo ispirati al progetto di Jamila, una libraria del tutto speciale, che ha percorso con la sua Carovana zone desertiche per portare i libri nei luoghi più lontani e dimenticati. Questo denota un grande amore per i libri e per chi ancora non li conosce. La sua storia è raccontata da Fatema Mernissi[10]. Jamila ci racconta la storia incredibile tra passato e innovazione del giornale Dalil-Al- Internet dove si possono trovare rubriche matrimoniali per le ragazze e lavori per i ragazzi.

  1. Principio delle ‘voci’ dei libri

Seguiamo il principio delle differenze culturali che sono una ricchezza da valorizzare  come nel libro di Marco Aime “Una bella differenza”. Si cercherà allora di rappresentare con i libri ‘mondi’ diversi che possano valorizzare le diverse attitudini e  i differenti modi in cui si concretizzano differenze culturali. E anche facciamoci coinvolgere da  “Le voci dei libri” di Ezio Raimondi[11] in cui si racconta di una casa dove non c’erano libri. I libri arrivarono con la scuola e rappresentarono “doni per il futuro”. Quindi da bambino Raimondi coltiva l’idea del libro come creatura vivente, quasi un amico, capace di raccontare un mondo diverso con fantasie straordinarie e ragioni più grandi. Si arriva all’idea che l’uomo comune è un narratore, lo scrittore quindi è capace di far brillare una luce che riguarda tutti. Perciò per Raimondi ci sono libri che ci parlano e la loro voce rimane impressa nella nostra memoria, ci accompagnano dall’infanzia e via via se ne aggiungono altri…

  1. Principio dello scambio

Il principio dello scambio delle letture è stato ben identificato da Piero Innocenti in “La pratica del leggere”[12] come mezzo di adeguamento ad un’altra intellettualità. Innocenti cita la poetessa Emily Dickinson e la cognata Sue, che lo praticavano con grande soddisfazione. All’inizio del libro Innocenti racconta che ad una sua amica chiese: “Che cos’è per te la lettura?” e l’altra lì per lì sconcertata rispose. “Confrontarsi, imparare, provare ciò che non proverei mai, vivere cose che un altro ha vissuto, passare il tempo”. Nel tempo Innocenti ha capito che quell’amica gli aveva risposto allo stesso modo di Sartre che dichiarò di aver cominciato a vivere con i libri e con quelli voleva terminarla.

[1] Georges Perec, Pensare/classificare, Milano, Rizzoli, 1989.

[2] Adriano Tilgher, Filosofi antichi, Roma, Atlantide, 2016

[3] Alison Lurie, Non ditelo ai grandi, Milano, Mondadori, 1993 (oggi fuori catalogo).

[4] J. M. Barrie, Peter Pan nei giardini di Kensington, Milano, Rizzoli, 1981

[5] Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie, Milano, Gribaudo, 2015 (J. Tenniel – Illustratore)

[6] Dorothy Sayers, “Aristotele e la detective story” conferenza citata in: Renzo Cremante, Loris Zambelli, La trama del delitto. Teoria e analisi del racconto poliziesco, Parma. Pratiche Editrice, 1980, pagg 65-76.

[7] Ernst H. Gombrich, Aby Warburg. Una biografia intellettuale, Milano, Feltrinelli, 2003.

[8] Emanuele Bevilacqua, La biblioteca di Fort Knox, Roma, Cooper, 1994.

[9] Wu Ming, Cantalamappa. Atlante bizzarro di luoghi e storie curiose, Milano, Mondadori Electa, 2015.

[10] Fatema Mernissi, Karawan. Dal deserto al web, Firenze, Giunti, 2004.

[11] Ezio Raimondi, Le voci dei libri, Bologna, Il Mulino, 2012.

[12] Piero Innocenti, La pratica del leggere, Milano, Editrice Bibliografica, 1989.

 

 

 

 

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Diario della quarta giornata del Laboratorio “Piccoli Lettori Mutanti”

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Cominciamo con i ragazzi e la loro B.U.T (Breve Unità Teatrale) nella reggia di Padre Idrogeno. All’inizio la nostra guida (un Argo eletto dai ragazzi stessi) racconta da dove sia tratta la storia e vale a dire dall’ebook “il segreto dell’ultimo” e dove si svolge la scena (la reggia di Idrogeno nell’universo rappresentata da un ‘trono’ un po’ consunto d’altra parte sono tanti millenni che è lì !). Argo viene strapazzato da Idrogeno che lo incita a realizzare la sua missione con maggiore energia mentre  Argo è piuttosto intimorito dalla missione affidatagli e  ‘vaporizza’ facilmente all’idea di dover trovare l’ultimo elemento che si presume sia molto pericoloso, forse addirittura più potente di Idrogeno stesso. Nella reggia è presente la corte di Idrogeno rappresentata dai pianeti, i neutrini e gli antineutrini, che sono piuttosto agitati e instabili.

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questoèpadreIdrogeno che incontra Argo per affidargli una missi

 

 

 

 

 

studio della parte di Idrogeno e Argo

 

 

 

 

 

 

Argo e Idrogeno studiano la parte sui loro reader…Sono davvero molto compresi nel ruolo! Il loro B.U.T.  dopo il colloquio tra i due Elementi prosegue con una danza dei pianeti che ha come scenario una bellissima foto di un  ‘buco nero’ fotografato dalla NASA che i ragazzi hanno brillantemente rappresentato nei loro disegni.

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Dopo la danza dei pianeti i ragazzi si sono impegnati a rappresentare la corsa dei neutrini solari   verso il Gran Sasso dove vengono fotografati dai nostri Laboratori Nazionali.

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Ecco i nostri neutrini vestiti di giallo al trucco e che attendono di intervenire sulla scena…

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pubblico attento

 

 

 

 

 

Le bambine invece si sono impegnate nella loro B.U.T. che si svolge sul vulcano Etna, dove Tantalia incontra Natron, elemento che si trova nella lava vulcanica ed è implicato anche nei lavori delle centrali nucleari, usato anticamente dagli egizi per imbalsamare i cadaveri. Tantalia non riesce ad estorcere nessuna informazione dal viscido e pericoloso Natron. Il vulcano ha acceso l’abilità pittorica delle nostre Tantalie…

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Le ragazzine si sono impegnate davvero molto e hanno realizzato una magnifica danza del fuoco e un corteo egizio molto divertente… alla fine di questa impresa Tantalia ha gettato nel vulcano il fastidioso Natron con una mossa di kung fu.

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trucco danza del fuoco

 

 

 

 

 

danza del fuoco2

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Prima le scintille, poi le fiamme, poi il fuoco attorno al vulcano!

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Ecco il corteo egizio… ordinato e sincronizzato… e soprattutto ben truccato!

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trucco egizio

 

 

 

 

 

 

 

trucco egizio2

 

Diario della terza giornata del Laboratorio “Piccoli Lettori Mutanti”

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PROGETTO “IO LEGGO” – “PICCOLI LETTORI MUTANTI”

Nella terza giornata del nostro Laboratorio a Centrale Preneste Teatro abbiamo cominciato con i bambini e le bambine delle classi IV A e C della scuola elementare Giulio Cesare a preparare i due B.U.T., cioè le nostre brevi azioni teatrali. Cominciamo con il personaggio di Argo e delle scene che lo riguardano. La prima azione teatrale è LA DANZA DEI PIANETI, affidata ai ragazzini e i cui personaggi sono: Padre Idrogeno e Argo e,  il gruppo dei pianeti (terranno un ‘pianeta -palla a testa in mano), la corte dei neutrini.

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LA PRIMA AZIONE E’ LA DANZA DEI PIANETI

1- I PIANETI GIRANO ATTORNO ALLA REGGIA D I ARGO DOVE SI TROVANO ARGO E IDROGENO E LA CORTE DEI NEUTRINI 

2- I PIANETI SI FERMANO: ARGO E IDROGENO ESCONO DAL GRUPPO E I NEUTRINI SI AGGREGANO

3- I NEUTRINI SI SCATENANO MUOVENDOSI VELOCEMENTE

4 – IDROGENO LI BLOCCA E DECADONO BUTTANDOSI A TERRA

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I neutrini ovviamente sono piuttosto ribelli e non è facile obbligarli a muoversi disciplinatamente come elementi coordinati…

La seconda azione è quella del VIAGGIO DEI NEUTRINI

Personaggi: neutrini del sole e della biosfera, protoni, fotoni, muoni

  • Si muovono prima i neutrini del sole correndo da un punto all’altro
  • alla corsa dei neutrini verso la terra si uniscono quelli della  biosfera
  • provano a unirsi nella corsa i protoni, ma non riescono ad andare dritti
  • si aggiungono i fotoni che arrivati alla terra si fermano
  • i protoni escono dalla corsa e si aggiungono i muoni
  • arrivano al Gran Sasso e i muoni spariscono
  • i neutrini entrano nel tunnel del Cern

neutrini

protone

fotone

muone

 

 

 

 

 

 

 

 

Il personaggio di Tantalia, seguito dal gruppo delle bambine, invece è alle prese sul vulcano Etna con il personaggio di Natron, elemento che è servito nell’antichità agli egiziani per imbalsamare i cadaveri, come era loro costume.  Quindi lo scenario è il vulcano

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LA PRIMA AZIONE DEL GRUPPO DI TANTALIA E’ LA DANZA DEL FUOCO in 4 momenti:

  • 1 – Delimitazione del campo (mettersi in cerchio)
  • 2- Sfregare le dita focaie per produrre le fiamme
  • 3 – Le scintille (braccia che si alzano e si abbassano)
  • 4 – al centro con un braccio teso per le fiamme e dopo l’accensione del fuoco si torna al giro largo                                                                

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LA SECONDA AZIONE E’ IL CORTEO EGIZIO 

Il corteo assume  diverse posizioni speculari d’immobilità e poi in coppia si muovono :

  • si muovono la prima e l’ultima inventandosi un’azione
  • si muovono altre due: la seconda e la penultima e poi assumono la posizione di profilo
  • si muovono le centrali e assumono la posizione d’immobilità
  • si muovono la terza e la quarta e assumono posizione di profilo

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Storie di sarti, nasi lunghi e fantasmi benevoli

 

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Mostra di illustrazioni inedite di tre fiabe della tradizione classica

a cura di Stefania Fabri e Maurizio Caminito

Monteverde Living Lab 13 marzo ore 18.00 – 24 aprile 2015

“L’ago” di Luigi Capuana illustrato da Rosalba Catamo

“Il compagno di viaggio” di Andersen, illustrato da Orsola Damiani

“Desiderio e Vezzosetta” di Madame de Beaumont illustrato da Marilena Pasini

La fiaba ha fornito ispirazione a moltissimi autori di tutti i tempi da Barrie a Borges. La fiaba ha saputo essere sia trasgressiva e crudele che rassicurante e consolatoria. Da quella di magia a quella della tradizione orale è sempre stata fonte di interessanti interpretazioni “fantastiche” della realtà, svelandone spesso le ambiguità e la falsità e andando a indagare ogni mistero e ogni segno del destino.

Nella mostra sono rappresentate tre fiabe della tradizione letteraria assai suggestive e anche molto particolari: “L’ago” di Luigi Capuana, illustrata da Rosalba Catamo, “Desiderio e Vezzosetta” di Madame de Beaumont, illustrata da Marilena Pasini e “Il compagno di viaggio” di Andersen, illustrato da Orsola Damiani. Queste fiabe sono state scelte dai curatori come esemplificative di storie in cui il magico si mescola con il noir, il comico si mescola con il fantastico.

La ricerca che proponiamo è quella di costruire una sottile linea di unione tra la fiaba e il racconto moderno, dove il fantastico rende una qualche forma di giustizia alla verità e alla voglia di conoscenza. E sono proprio i luoghi ad essere la maggiore fonte d’ispirazione per gli scrittori del fantastico: dalle case strane agli alberi contorti, dai cimiteri ingrigiti dal tempo alle strade che non finiscono mai. E sono anche i luoghi della città contemporanea che possono sviluppare storie fantastiche dall’effetto sorprendente. Perciò la storia de “L’ago magico” che valorizza la modesta arte del piccolo sarto e che si svolge in una ‘botteguccia’ qualsiasi, ci porta a riconsiderare l’ovvio e il marginale.

Quella di “Desiderio e Vezzosetta”, dove per aver pestato la coda a un gatto si scatena una serie di incredibili vicende tra il comico e il tragico, ci ricorda come la vergogna per i nostri difetti possa causarci gravi danni e come la paura del ridicolo sia alla base di numerosi nostri comportamenti.

Nella fiaba de “Il compagno di viaggio” che esplora il mistero per eccellenza, cioè la morte, la storia si svolge in compagnia di un fantasma riservato ma benevolo e racconta di un terribile sortilegio: il tutto immerso in un’atmosfera ‘noir’, degna di un racconto dell’orrore.  L’avventura comincia in un cimitero e poi continua raccontando di crudeltà di vario genere di fronte a un unico, modesto eroe, il nostro protagonista, che dimostra una semplicità e una rettitudine così naturale da sembrare assurda. Non è molto moderno tutto ciò?

E perché l’editoria contemporanea non torna su queste fiabe mostrandone tutta la modernità ‘filosofica’ ed esistenziale?  E soprattutto perché non interessa più all’editoria per l’infanzia quella capacità attraverso l’illustrazione di svelarne i segreti, i reconditi suggerimenti per un pubblico di tutte le età?

Perché non raccontiamo più fiabe? Perché le vediamo numerose solo al cinema modernizzate in maniera ridicola? Perché questo immaginario meraviglioso e per niente ovvio lo vediamo banalizzato e reso stupidamente moderno, quando è anticamente sapiente? Questi sono i nostri ragionamenti che la nostra mostra ha svelato efficacemente!

Catalogo stampato in proprio a cura di Margini e Segni.

per comunicazioni: marginiesegni@alice.it

 

 

 

DIARIO DELLA PRIMA GIORNATA DI LABORATORIO

LEGGERE INSIEME UN’EBOOK PER RAGAZZI

Il primo giorno del Laboratorio “Piccoli Lettori Mutanti” a Centrale Preneste  abbiamo incontrato per la prima volta le classi di IV elementare della scuola elementare Giulio Cesare (classe IV A e IV C), in tutto 41 bambini ( di cui 17 ragazzine e 24 ragazzini, tutte e tutti molto simpatici). Abbiamo riunito le due classi in due gruppi formati da quelle che avrebbero seguito Tantalia, la protagonista femminile della storia, e da quelli che avrebbero seguito Argo, il protagonista maschile dell’avventura.

Abbiamo visto insieme la presentazione con la spiegazione dell’attività che avremmo realizzato con loro: dove si svolgeva la nostra storia (cioè nel Sistema degli Elementi chimici), chi è Padre Idrogeno, Signore del Sistema degli Elementi, che affida un compito ad entrambi i nostri eroi, cioè  Tantalia, il metallo del gruppo D e Argo, il gas leggero,  e soprattutto come si legge un’ebook che è stato progettato con tanti link e tante alternative nell’andamento della storia.

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La cosa bella è che i ragazzi erano pronti e muniti dei dispositivi utili a leggere un ebook! così hanno potuto seguire la lettura dei loro compagni sulla proiezione dal computer con grande attenzione! Che bravi ! E che brave! Così abbiamo iniziato la lettura con grande concentrazione…

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Abbiamo nominato due caposquadra che via via hanno assegnato la lettura ad alta voce anche ad altri loro compagni. Abbiamo concordato poi che per la prossima volta porteranno anche disegni dei nostri eroi: l’intraprendente Tantalia, il garbato e ironico Argo, l’insofferente e collerico Padre Idrogeno.

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Sono stati realizzati da alcuni bambini i primi disegni, piuttosto significativi. Qui eccone uno su Tantalia che raggiunge il vulcano Etna in Sicilia per incontrarsi con Natron, un elemento imparentato con Boro e tutti gli altri elementi che lavorano nelle centrali atomiche, usato però nell’antichità dagli Egiziani per imbalsamare i cadaveri. Ed ecco un altro disegno su Argo che si trova nell’universo a parlare con il Signore del Sistema degli Elementi, l’elemento più diffuso nell’Universo: Idrogeno.

federicaxu_tantalia che sta volando verso il vulcano

padre idrogeno parla con Argo dell'ultimo segreto